Due settantenni del Cagliaritano le nuove vittime
Ancora morti per il Covid nell’isola, ma l’epidemia arretra In settimana le vaccinazioni dovrebbero arrivare all’80%
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SASSARI. Riprende a crescere l’elenco delle vittime da Covid in Sardegna. nel bollettino quotidiano diffuso ieri dall’Unità di crisi regionale figurano infatti due nuovi decessi. Si tratta di due uomini, di 74 e 77 anni, entrambi residenti nella città metropolitana di Cagliari. I morti nell’isola sono quindi 1.633 dall’inizio della pandemia.
Per il resto la giornata ha segnato un altro passo avanti nella lotta contro la pandemia. Numero di contagi ridotto a 46 nuovi casi, seppure con una sensibile diminuzione dei tamponi (1.604 test) che ha fatto innalzare l’indice di positività al 2,8 per cento.
Ancora in calo i ricoveri: i pazienti assistiti nei reparti di terapia intensiva sono 17 (1 in meno rispetto a ieri, mentre quelli ricoverati in area medica sono 146 (-2). Diminuisce anche il numero di persone in isolamento demiciliare: 2.464 quindi 51 in meno rispetto al giorno precedente.
Il calo dei contagi e dei ricoveri è legato strettamente all’andamento della campagna vaccinale. In Sardegna hacompletato l’immunizzazione il 77 per cento delle persone vaccinabili, in linea con la media nazionale. La prossima sxettimana, preseguendo con questo ritmo, si dovrebbe raggiunere la quota di 80 per cento considerata indispensabile per l’immunità di gregge (anche se su questo aspetto i pareri non sono unanimi). In testa Lazio, Lombardia, Molise e Puglia che hanno superato l’81 per cento. In coda la Sicilia con meno del 70 per cento. In Sardegna c’è una buona disponibilità di dosi: ne sono state 2.343.469 delle 2.620.269 consegnate. Quindi è stato utilizzato l’80 per cento. Da tempo esauriti gli Astrazeneca, si punta ancora su Pfizer e Moderna. Marginale l’uso di Janssen: delle 59.051 dosi consegnate ne sono state utilizzate 21.669 pari al 37 per cento.
Per il resto la giornata ha segnato un altro passo avanti nella lotta contro la pandemia. Numero di contagi ridotto a 46 nuovi casi, seppure con una sensibile diminuzione dei tamponi (1.604 test) che ha fatto innalzare l’indice di positività al 2,8 per cento.
Ancora in calo i ricoveri: i pazienti assistiti nei reparti di terapia intensiva sono 17 (1 in meno rispetto a ieri, mentre quelli ricoverati in area medica sono 146 (-2). Diminuisce anche il numero di persone in isolamento demiciliare: 2.464 quindi 51 in meno rispetto al giorno precedente.
Il calo dei contagi e dei ricoveri è legato strettamente all’andamento della campagna vaccinale. In Sardegna hacompletato l’immunizzazione il 77 per cento delle persone vaccinabili, in linea con la media nazionale. La prossima sxettimana, preseguendo con questo ritmo, si dovrebbe raggiunere la quota di 80 per cento considerata indispensabile per l’immunità di gregge (anche se su questo aspetto i pareri non sono unanimi). In testa Lazio, Lombardia, Molise e Puglia che hanno superato l’81 per cento. In coda la Sicilia con meno del 70 per cento. In Sardegna c’è una buona disponibilità di dosi: ne sono state 2.343.469 delle 2.620.269 consegnate. Quindi è stato utilizzato l’80 per cento. Da tempo esauriti gli Astrazeneca, si punta ancora su Pfizer e Moderna. Marginale l’uso di Janssen: delle 59.051 dosi consegnate ne sono state utilizzate 21.669 pari al 37 per cento.
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