l’AVVOCATO
Marras: «Il mio assistito ha l’immunità è stata male interpretata l’ordinanza»
di Alessandro Pirina
SASSARI. Oggi Carles Puigdemont volerà a Bruxelles, ad attenderlo c’è una riunione della commissione del commercio estero di cui è membro, ma - a dispetto di quanto tutti credevano - lunedì 4 ottobre...
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SASSARI. Oggi Carles Puigdemont volerà a Bruxelles, ad attenderlo c’è una riunione della commissione del commercio estero di cui è membro, ma - a dispetto di quanto tutti credevano - lunedì 4 ottobre sarà di nuovo a Sassari per l’udienza davanti alla Corte d’appello che dovrà decidere sulla sua estradizione. Anzi, sarà nell’isola già dalla sera di domenica per preparare tutta le carte processuali. È stato lui stesso a sottolinearlo nella conferenza stampa di sabato ad Alghero. «Ne avevamo già parlato ed eravamo pienamente d’accordo su questo – dice l’avvocato Agostinangelo Marras, che assiste l’ex presidente della Generalitat –. Non so perché molti ipotizzassero che non si sarebbe presentato, io ho sempre ritenuto certa la sua presenza in aula». Marras, da legale, si mostra più cauto del suo assistito, soprattutto quando si parla della giustizia italiana. Puigdemont, infatti, dopo la scarcerazione ha più volte voluto mettere in evidenza che la giustizia italiana ha dato ragione a lui, a differenza di «quella spagnola ossessionata nei miei confronti». Ma Marras sottolinea. «I giudici italiani non si sono ancora pronunciati sul merito, ma solo in tema di convalida dell’arresto e di misure cautelari. Il giudice, pur dicendo che l’arresto sia stato eseguito correttamente, ha ritenuto sulla base delle richieste del Procuratore generale da me condivise, che non vi fosse la ragione per l’emissione di misure cautelari».
Tutto, dunque, è rimandato al 4 ottobre, quando la Corte dovrà decidere sul destino dell’ex presidente della Catalogna. «Noi aspettiamo fiduciosi l’udienza – dice ancora l’avvocato – ritenendo che non ci siano le condizioni perché il mandato d’arresto europeo sia eseguito nei confronti di Puigdemont. Io faccio valutazioni soltanto di tipo processuale che mi portano a escludere che un mandato d’arresto sia inapplicabile in virtù dello status di deputato europeo di Puigdemont». Insomma, nei suoi confronti dovrebbe valere quella immunità che appena una settimana fa ha permesso all’ex numero uno della Generalitat di presenziare a Parigi all’Assemblea nazionale senza essere neppure fermato. A differenza di quanto è accaduto giovedì al momento del suo arrivo ad Alghero. «Probabilmente in Italia è stata interpretata in maniera non corretta una ordinanza emessa dalla Corte del Lussemburgo in tema di sospensione dell’immunità nei confronti dell’eurodeputato Puigdemont». Marras nulla dice su eventuali pressioni della Spagna, come sostenuto da Puigdemont e dal suo entourage. L’ex governatore catalano ha detto di avere visto all’aeroporto di Alghero un poliziotto spagnolo in borghese. «Non sono in grado di affermarlo – aggiunge Marras –. Quando sono arrivato in aeroporto il fermo era già stato eseguito e con lui ho avuto solo un fugacissimo contatto».
Tutto, dunque, è rimandato al 4 ottobre, quando la Corte dovrà decidere sul destino dell’ex presidente della Catalogna. «Noi aspettiamo fiduciosi l’udienza – dice ancora l’avvocato – ritenendo che non ci siano le condizioni perché il mandato d’arresto europeo sia eseguito nei confronti di Puigdemont. Io faccio valutazioni soltanto di tipo processuale che mi portano a escludere che un mandato d’arresto sia inapplicabile in virtù dello status di deputato europeo di Puigdemont». Insomma, nei suoi confronti dovrebbe valere quella immunità che appena una settimana fa ha permesso all’ex numero uno della Generalitat di presenziare a Parigi all’Assemblea nazionale senza essere neppure fermato. A differenza di quanto è accaduto giovedì al momento del suo arrivo ad Alghero. «Probabilmente in Italia è stata interpretata in maniera non corretta una ordinanza emessa dalla Corte del Lussemburgo in tema di sospensione dell’immunità nei confronti dell’eurodeputato Puigdemont». Marras nulla dice su eventuali pressioni della Spagna, come sostenuto da Puigdemont e dal suo entourage. L’ex governatore catalano ha detto di avere visto all’aeroporto di Alghero un poliziotto spagnolo in borghese. «Non sono in grado di affermarlo – aggiunge Marras –. Quando sono arrivato in aeroporto il fermo era già stato eseguito e con lui ho avuto solo un fugacissimo contatto».
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