Due terminal, tre magazzini e una linea merci
I numeri del gruppo che da quest’anno ha ottenuto anche la certificazione di “società benefit”
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CAGLIARI. I più attenti avranno visto il marchio Grendi sui container o in qualche nave ormeggiata al porto. Ma cos’è il gruppo Grendi? «Abbiamo tutta la filiera logistica sotto il nostro controllo - dice Antonio Musso -. e questo ci permette di intervenire in ogni punto fornendo soluzioni di trasporto affidabili ed efficienti anche dal punto di vista della sostenibilità. Abbiamo terminal portuali, navi, magazzini, una flotta di container, mezzi di trasporto terrestri, partner strategici e la nostra squadra di persone».
I numeri. Il network Grendi si articola fra le strutture della penisola (magazzini di raccolta a Milano Opera, Bologna e Genova, rispettivamente da 5mila,5mila e 2mila metri qadri) e quella della Sardegna. Su tutte spicca il grande “hangar” da 10mila metri quadri di Cagliari, a ridosso del porto canale (pronto il raddoppio con un’altra struttura da 10mila metri quadri), e quelli più piccoli di Sassari e Olbia, entrambi da 2mila metri quadri. Un servizio di linea marittima tra Marina di Carrara, Olbia e Cagliari, filiali in Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Campania e Lazio, due navi, terminal portuali a Cagliari, Marina di Carrara e Olbia, che si estendono rispettivamente su superfici di 80mila, 45mila e 20mila metri quadri.
Società benefit. Il gruppo è diventato quest’anno società benefit. «Abbiamo ottenuto - dice Costanza Musso, amministratrice delegata della M.A. Grendi - la certificazione B-Corp, ovvero l’attribuzione d un punteggio che che quantifica l’impatto generato dalle nostre attività su ambiente, comunità e collaboratori. Un’azienda certificata B-Corp, oltre al perseguimento del profittom punta alla trasformazione della società verso un maggiore benessere collettivo mediante il compimento di azioni a impatto positivo sull’ecosistema».
Produttività e consumi. Laumento della produttività, l’ottimizzazione di tempi e spazi, l’automazione, hanno un effetto benefico anche sui consumi e sulla limitazione dell’inquinamento. L’attività Grendi è passata dal trattare 28 pezzi all’ora a 120. Il tempo trascorso in porto per carico e scarico si è ridotto del 75 per cento: da 12 a 3 ore. Ciò ha consentito di ridurre la velocità di navigazione da 21 a 15 nodi con i consumi che sono calati del 45 per cento. E così il verde dei container Grendi non è più solo una scelta cromatica.
I numeri. Il network Grendi si articola fra le strutture della penisola (magazzini di raccolta a Milano Opera, Bologna e Genova, rispettivamente da 5mila,5mila e 2mila metri qadri) e quella della Sardegna. Su tutte spicca il grande “hangar” da 10mila metri quadri di Cagliari, a ridosso del porto canale (pronto il raddoppio con un’altra struttura da 10mila metri quadri), e quelli più piccoli di Sassari e Olbia, entrambi da 2mila metri quadri. Un servizio di linea marittima tra Marina di Carrara, Olbia e Cagliari, filiali in Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Campania e Lazio, due navi, terminal portuali a Cagliari, Marina di Carrara e Olbia, che si estendono rispettivamente su superfici di 80mila, 45mila e 20mila metri quadri.
Società benefit. Il gruppo è diventato quest’anno società benefit. «Abbiamo ottenuto - dice Costanza Musso, amministratrice delegata della M.A. Grendi - la certificazione B-Corp, ovvero l’attribuzione d un punteggio che che quantifica l’impatto generato dalle nostre attività su ambiente, comunità e collaboratori. Un’azienda certificata B-Corp, oltre al perseguimento del profittom punta alla trasformazione della società verso un maggiore benessere collettivo mediante il compimento di azioni a impatto positivo sull’ecosistema».
Produttività e consumi. Laumento della produttività, l’ottimizzazione di tempi e spazi, l’automazione, hanno un effetto benefico anche sui consumi e sulla limitazione dell’inquinamento. L’attività Grendi è passata dal trattare 28 pezzi all’ora a 120. Il tempo trascorso in porto per carico e scarico si è ridotto del 75 per cento: da 12 a 3 ore. Ciò ha consentito di ridurre la velocità di navigazione da 21 a 15 nodi con i consumi che sono calati del 45 per cento. E così il verde dei container Grendi non è più solo una scelta cromatica.
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