Una laurea ad honorem in arrivo per Gigi Riva
Proposta l’onoreficenza in scienze motorie
SANLURI. Laurea ad honorem in Scienze motorie a Gigi Riva. La proposta non arriva da un semplice tifoso rossoblù della curva in vena di nostalgie, ma da un luminare dell’Università, lo storico Francesco Cesare Casula. L’86enne accademico, che è stato fra le altre cose per anni ordinario della cattedra di Storia medievale all’Università di Cagliari e anche consigliere culturale di Francesco Cossiga durante il suo settennato al Quirinale, ha reso nota la sua proposta durante la serata dedicata due giorni fa alla presentazione dell’inno a Gigi Riva, composto dal maestro Simone Pittau con le parole del giornalista Vittorio Sanna. Il tutto nella cornice suggestiva del castello di Sanluri, uno dei luoghi simbolo della storia della Sardegna.
Casula ha ricordato di essere stato «colpito da subito da Gigi Riva. Quando arrivò in Sardegna, nel 1963, la tifoseria si spaccò subito. C’era chi teneva per il cagliaritano Tonino Congiu, e chi per questo giovane spilungone lombardo. Io ho subito parteggiato per Riva, spinto immediatamente dall’entusiasmo per le sue doti fisiche ma anche dalla sua abilità nel toccare il pallone».
La proposta di laurea ad honorem trova la spiegazione, secondo il professor Casula, non solo nelle doti sportive ma anche nel valore simbolico della figura di Gigi Riva. «La proposta è già stata avanzata – ha ricordato l’anziano ma lucidissimo esperto di storia medievale – alla facoltà di medicina, da quale discende il dipartimento delle scienze motorie. L’iter è complesso ma non lunghissimo e si potrebbe concludere a breve».
Casula ha anche raccontato un altro retroscena del suo legame fortissimo con la squadra rossoblù e Gigi Riva. «Ho compiuto per anni – ha detto –, quando i trasporti non erano esattamente veloci come adesso, lunghi viaggi a Barcellona per consultare l’abbondante documentazione sulla Sardegna conservata nella città catalana. Partivo sempre il lunedì mattina dopo la partita interna del Cagliari, e ritornavo il sabato successivo, giusto per assistere alla nuova gara dei rossoblù in Sardegna. Una squadra meravigliosa quella a cavallo degli anni settanta dove Riva era il simbolo, conosciuto in tutto il mondo, mica solo da noi. Bastava dire, all’estero, di essere della Sardegna e subito tutti ti chiedevano di Gigi Riva. Davvero un simbolo sardo assoluto pur non essendo nato in Sardegna».
Il professor Casula ora aspetta con ansia il parere del campione rossoblù a cui l’idea è stata riportata da Nicola Riva, il figlio, presente alla bella serata di Sanluri dove i presenti hanno potuto anche ammirare alcune maglie originali indossate dal numero 11 rossoblù e facenti parte della collezione del museo rossoblù di Quartu. Casula non si farà cogliere impreparato: «La lectio magistralis è nel mio cassetto, sono pronto per esporla il giorno della consegna della laurea».
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