L’isola ha l’indice Rt più basso d’Italia
di Antonello Palmas
Secondo posto nelle vaccinazioni ogni 100mila abitanti. Ieri 5 decessi, ma calano il tasso di positività e i ricoverati
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SASSARI. I numeri che non ti aspetti, se paragonati a quelli di nemmeno troppo tempo fa nei quali l’isola ha spesso mostrato di arrancare nella lotta contro il Covid. Questa volta invece la Sardegna si piazza in un ottimo secondo posto in Italia nei dati relativi alle somministrazioni di vaccini ogni 100 mila abitanti, solo la Toscana ha fatto meglio. E addirittura la regione ha l’indice Rt allo 0,57, il più basso del Paese: si tratta del tasso di contagiosità dopo l’applicazione delle restrizioni. Numeri che inorgogliscono il presidente della giunta regionale Christian Solinas, che parla di «sistema sanitario sardo su livelli di eccellenza, avanti con le vaccinazioni, sempre più in mezzo alla gente».
Secondo il governatore i dati attestano «il buon lavoro svolto nella prevenzione e nella vaccinazione» sottolineando che «a poco più di un mese dal picco pandemico della quarta ondata, confermano l'efficienza di un sistema sanitario che, pur scontrandosi con carenze causate da politiche sbagliate del passato, sta affrontando al meglio l'emergenza». Questo dato, dice Solinas, «unito a quelli della costante diminuzione dei ricoveri in terapia intensiva e in degenza ordinaria, nonché ai contagi rilevati giornalmente, in costante calo, mostrano una Sardegna efficiente e sempre più vicina al rientro alla piena normalità, grazie all'impegno dei cittadini». Il governatore promette: «Proseguiremo senza sosta la campagna di vaccinazione, sempre più fuori dagli hub, che pure restano per ora in piena attività, e sempre più in mezzo alla gente, e soprattutto tra i giovani», ricordando a questo proposito i prossimi open day per gli over 12 senza prenotazione: domani a Quartu in piazza Sant’Elena e l'8 ottobre a Sassari in Piazza d’Italia.
Il bollettino. Nel frattempo si registra una impennata di decessi da Covid, ben cinque, nel bollettino delle ultime 24 ore rilasciato a cura dell’unità di crisi. Si tratta di un uomo di 83 anni residente nella Città Metropolitana di Cagliari, un uomo e una donna, rispettivamente di 83 e 81 anni, residenti nella Provincia di Sassari e due pazienti residenti nella Provincia di Nuoro.
E sale anche il numero dei nuovi contagi, 66 (il giorno prima erano 49, due giorni fa 21). Numeri da considerare comunque sul lungo periodo e che non devono suonare da campanello d’allarme, ma solo ricordarci che il virus, seppure in ritirata, continua a fare il suo sporco lavoro. Il maggior numero di casi è stato registrato nella provincia del Sud Sardegna (21), quindi ci sono i 17 casi della Città metropolitana di Cagliari, gli 11 del Sassarese, i 9 dell’Oristanese e gli 8 del Nuorese.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 7872 test, con un tasso di positività pari allo 0,8%, ancora in discesa rispetto all’1,1% del dato precedente (e ciò rappresenta un’ottima notizia). Così come l’ulteriore calo dei ricoverati nei reparti di terapia intensiva, che ora sono 13 (uno in meno rispetto al giorno prima) e in area medica, 135 (cinque in meno rispetto al dato precedente). Scendono anche i casi di isolamento domiciliare, le persone ristrette a casa sono 2058, cioè 166 in meno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Secondo il governatore i dati attestano «il buon lavoro svolto nella prevenzione e nella vaccinazione» sottolineando che «a poco più di un mese dal picco pandemico della quarta ondata, confermano l'efficienza di un sistema sanitario che, pur scontrandosi con carenze causate da politiche sbagliate del passato, sta affrontando al meglio l'emergenza». Questo dato, dice Solinas, «unito a quelli della costante diminuzione dei ricoveri in terapia intensiva e in degenza ordinaria, nonché ai contagi rilevati giornalmente, in costante calo, mostrano una Sardegna efficiente e sempre più vicina al rientro alla piena normalità, grazie all'impegno dei cittadini». Il governatore promette: «Proseguiremo senza sosta la campagna di vaccinazione, sempre più fuori dagli hub, che pure restano per ora in piena attività, e sempre più in mezzo alla gente, e soprattutto tra i giovani», ricordando a questo proposito i prossimi open day per gli over 12 senza prenotazione: domani a Quartu in piazza Sant’Elena e l'8 ottobre a Sassari in Piazza d’Italia.
Il bollettino. Nel frattempo si registra una impennata di decessi da Covid, ben cinque, nel bollettino delle ultime 24 ore rilasciato a cura dell’unità di crisi. Si tratta di un uomo di 83 anni residente nella Città Metropolitana di Cagliari, un uomo e una donna, rispettivamente di 83 e 81 anni, residenti nella Provincia di Sassari e due pazienti residenti nella Provincia di Nuoro.
E sale anche il numero dei nuovi contagi, 66 (il giorno prima erano 49, due giorni fa 21). Numeri da considerare comunque sul lungo periodo e che non devono suonare da campanello d’allarme, ma solo ricordarci che il virus, seppure in ritirata, continua a fare il suo sporco lavoro. Il maggior numero di casi è stato registrato nella provincia del Sud Sardegna (21), quindi ci sono i 17 casi della Città metropolitana di Cagliari, gli 11 del Sassarese, i 9 dell’Oristanese e gli 8 del Nuorese.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 7872 test, con un tasso di positività pari allo 0,8%, ancora in discesa rispetto all’1,1% del dato precedente (e ciò rappresenta un’ottima notizia). Così come l’ulteriore calo dei ricoverati nei reparti di terapia intensiva, che ora sono 13 (uno in meno rispetto al giorno prima) e in area medica, 135 (cinque in meno rispetto al dato precedente). Scendono anche i casi di isolamento domiciliare, le persone ristrette a casa sono 2058, cioè 166 in meno.
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