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Primo volo (forse) il 15 ottobre

Primo volo (forse) il 15 ottobre

La corsa contro il tempo: Ita è alle prese con una trattativa sindacale difficile

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CAGLIARI. Il bando per i prossimi sette mesi di continuità aerea è nei fatti un antipasto del prossimo, quello che dovrà garantire le tariffe agevolate per i sardi fino al 2024. Così come in questa gara, il biglietto unico (lo stesso per residenti e non) appartiene e apparterrà ormai al passato. Su questo sconto generalizzato, la Commissione europea è stata perentoria: «Non è possibile, altererebbe le regole del libero mercato». La Regione e il ministero ai trasporti non hanno potuto far altro se non abbassare la testa e adeguarsi. Di recente, comunque, il Governo ha fatto sapere: «Faremo di tutto per garantire alla Sardegna i migliori collegamenti possibili».

Le novità. Rispetto alla vecchia continuità territoriale, le novità sono più di una e non tutte positive. Dovrebbe esserci una riduzione dei voli giornalieri e da/per Cagliari, ad esempio, il taglio potrebbe essere anche del 44 per cento nelle frequenze. Un passo indietro che forse potrebbe essere compensato dall’ingresso in servizio di aerei più capienti. Ma è una possibilità che dipenderà soprattutto dalle regole previste nel prossimo bando biennale. L’altra differenza riguarda i biglietti. Lo stop alla tariffa unica è una certezza, mentre finora era una certezza per nove mesi all’anno, escluso il periodo da giugno a settembre. I prezzi scontati, a questo punto, saranno solo per i sardi: 39 euro da e per Roma, 47 su Milano e viceversa, sempre tasse escluse. Lo stesso sconto sarà applicato ai passeggeri per motivi di lavoro, agli studenti universitari e agli ultrasettantenni. Non più ai turisti.

L’incertezza. Ita, al posto di Alitalia, ha partecipato alla gara per i prossimi sette mesi e potrebbe vincerla visto che Volotea, l’unica concorrente, sarebbe incappata in un errore nel presentare i documenti alla Regione. Ma in caso di vittoria Ita riuscirà a sostenere la continuità territoriale a partire dal 15 ottobre? L’attuale amministratore delegato, Fabio Lazzerini, ha fatto sapere che tutto sarà pronto per il decollo. Dall’Europa il via libera è arrivato ai primi di settembre. Però con i sindacati la trattativa sul personale è ancora in corso, nonostante fra soli 14 giorni la gloriosa e indebitata Alitalia dovrà uscire di scena per forza. Uno slittamento del volo inaugurale di Ita è fra le possibilità prese in considerazione dal Governo, ma se fosse questa la soluzione per calmare gli animi, a essere in bilico sarebbe proprio la continuità sarda. Perché? Perché dovrebbe scattare il 15 ottobre e quel giorno Ita potrebbe essere ancora ferma in qualche hangar. (ua)

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