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Sì a cinquemila assunzioni nella sanità

Sì a cinquemila assunzioni nella sanità

Va avanti in commissione la discussione sulla Manovra, voto finale il 20 ottobre

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CAGLIARI. L’accelerazione c’è stata, in commissione. Però la Manovra di bilancio rimane ancora in bilico. Se non sarà approvata dal Consiglio regionale entro il 20 ottobre (la scadenza è stata spostata avanti di una settimana) i 300 milioni previsti fra indennizzi e contributi potrebbero non essere spesi entro l’anno. La maggioranza di centrodestra, come confermato dal capogruppo del Psd’Az, Franco Mula, farà di tutto per rispettare i tempi. Una prima dimostrazione l’ha data nell’aula della commissione bilancio. In mezza giornata abbondante, ha dato il via libera a una decina di articoli dei 34 del testo originale. L’opposizione di centrosinistra e i Cinque stelle non si sono messi di traverso, ma la vera battaglia dovrebbe consumarsi dal 12 ottobre in poi, quando la proposta di legge – così hanno deciso i capigruppo – dovrebbe entrare in aula. Per evitare intoppi dell’ultim’ora, sarebbe ancora in corso una trattativa fra i due poli per individuare possibili vie d’uscita. Perché nessuno vuole che buona parte di questi 300 milioni finiscano per impantanarsi nella burocrazia contabile.

Pacchetto sanità 1. Un finanziamento extra di 20 milioni destinato al Mater Olbia, l’ospedale privato del Qatar, è stato uno degli scogli aggirato in queste ore. La convenzione con l’assessorato alla sanità, prevedeva un esborso della Regione di 60 milioni per l’anno in corso, ma il Mater – a causa del Covid – ha utilizzato solo 40 milioni. Un emendamento proposto dal Pd, tempo fa alla Camera dei deputati, ha autorizzato comunque la spesa della differenza per i costi di funzionamento, ma girando alla Regione l’onere dell’autorizzazione definitiva. È per questo che in commissione bilancio c’è stato uno scontro fra favorevoli e contrari a questa soluzione. A schierarsi da una parte o dall’altra sono stati sia i partiti di maggioranza che l’opposizione. Ad esempio fra i primi – i contrari – l’Udc, con Giorgio Oppi, che avrebbe voluto vincolare il Mater a utilizzare i 20 milioni per abbattere le liste d’attesa. Sulla stessa posizione si sono schierati Eugenio Lai (LeU) e Massimo Zedda (Progressisti), mentre Giuseppe Meloni, Pd, s’è dichiarato a favore di una spesa senza vincoli. Alla fine è stata questa soluzione a passare, sostenuta da quasi tutto il centrodestra e da alcuni consiglieri d’opposizione Attenzione, però, non è detto che finisca allo stesso quando comincerà il dibattito in Aula.

Pacchetto sanità 2. Dopo aver dato un primo via libera agli indennizzi (20 milioni) per gli incendi a luglio nell’Oristanese, la commissione ha approvato anche altro. A cominciare dai 13 milioni per premiare il personale sanitario impegnato nella dura sfida al Covid. Poi l’articolo con cui l’Ats potrà avviare i concorsi per oltre 5mila assunzioni in due anni, come annunciato di recente dalla Giunta. Ma anche questo articolo dovrà poi passare al vaglio del Consiglio. Tra gli altri finanziamenti straordinari quelli per migliorare la sanità territoriale (quasi 9 milioni) e un abbondante milione in più a favore dei servizi sanitari alla persona.

Gli altri articoli. In commissione bilancio, presieduta da Valerio De Giorgi, s’è discusso anche di personale (i dipendenti dell’Arpas entreranno nel sistema Regione) e dei primi contributi a favore di chi è stato penalizzato dalla pandemia. Quasi mezzo milione indennizzerà i lavoratori delle mense rimaste chiuse per la pandemia. Poi è cominciato l’esame degli articoli che dovrebbero garantire alle Partite Iva, alle società sportive e ai teatri i contributi anti-Covid.

I tempi. Stando a una previsione attendibile, la commissione dovrebbe concludere l’esame degli articoli entro domani o al più tardi martedì. A quel punto comincerà il conto alla rovescia e si capirà quando la legge entrerà davvero in Consiglio. (ua)

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