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Vaccinati 3 sardi su 4 Immunità di gregge vicina

Vaccinati 3 sardi su 4 Immunità di gregge vicina

Continuano con successo gli open day e la somministrazione delle terze dosi Resta un nocciolo duro di no vax, insensibile agli appelli dei virologi

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CAGLIARI. Con gli ultimi due open day e l’“aperivax” all'ospedale Brotzu di Cagliari e a Quartu Sant'Elena salgono a 1.177.891 le persone vaccinate in Sardegna. 1.130.288 con la doppia dose e 47.603 col siero monodose. Si tratta del 73,7% della popolazione complessiva, un risultato impensabile appena qualche mese fa che porta l’isola ben al di sopra della media nazionale ferma a poco più del 71%. La corsa dei sardi al vaccino è frutto della consapevolezza, confermata da tutti i dati, che l’immunizzazione di massa è l’arma più efficace per riassaporare un minimo di normalità e di una serie di iniziative portate avanti dalla Regione. Le ultime sono proprio l’open day organizzato dall'Arnas all'ospedale San Michele di Cagliari, che si è concluso con 311 dosi somministrate, e l’aperivax di Quartu. Anche in questo caso l’afflusso di persone è stato buono con 403 ragazzi che si sono messi in fila - molti per ricevere la prima dose - con tanti stranieri ma soprattutto tanti studenti che hanno poi potuto usufruire di un aperitivo gratuito nei locali del centro cittadino.

L’isola continua dunque a rispondere bene agli appelli dei virologi e gli sforzi continuano. Venerdì 8 sarà l’hub di Sassari a vaccinare chiunque si presenti in piazza d’Italia, nel salotto buono della città; dove saranno allestite delle postazioni mobili con medici e infermieri. Il tentativo è quello di arrivare il più in fretta possibile a raggiungere il tetto dell’80% per cento della popolazione vaccinata. Un risultato che è ormai a un passo e che vorrebbe dire arrivare all’immunità di gregge inseguita fin dall’inizio della pandemia, ormai un anno e mezzo fa. Resta un nocciolo duro di persone che continuano a rifiutare il vaccino. Alcune per scelta altre per difficoltà a raggiungere gli hub o per altri problemi di salute. Di fatto, grazie ai vaccini l’indice Rt resta uno dei più bassi d’Italia. E cala, giorno dopo giorno, anche la pressione sugli ospedali.

Intanto continua in tutta l’isola la somministrazione della terza dose alle persone più fragili e agli ospiti delle comunità protette. Si tratta di una platea di circa 30mila persone destinata ad allargarsi nei prossimi mesi con il personale sanitario che per primo si era sottoposto al vaccino.

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