Regione, segretario generale in arrivo
Fra quattro giorni da Roma dovrebbe sbloccarsi il via libera alla nomina di Scano
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CAGLIARI. L’8 settembre il Consiglio di presidenza della magistratura ordinaria, è l’organo di autogoverno, dovrà dire sì o no alla messa fuori ruolo di Francesco Scano. È lui, presidente della seconda sezione del Tar Sardegna che, a fine luglio, è stato scelto dal governatore Solinas per il ricoprire il ruolo di segretario generale della Regione. Ma Scano non ha ancora preso possesso dell’incarico di primo manager della burocrazia regionale. Una prima volta il Consiglio di presidenza ha sospeso la domanda presentata da magistrato cagliaritano. Poi la prima commissione ha avviato un supplemento d’istruttoria sulla pratica e chiesto nuovi documenti a Scano. Dunque, l’8 ottobre, giorno in cui si riunirà l’organo di autogoverno, dovrebbe arrivare la decisione. Tra l’altro, va ricordato, il magistrato Scano andrà comunque in pensione dal primo gennaio e questo passaggio è stato già ratificato dal Consiglio di presidenza.
Lo snodo. L’entrata in servizio del segretario generale è fondamentale per la riorganizzazione della burocrazia regionale. Senza quella figura centrale finora non è stato ancora possibile applicare la legge sul cosiddetto super staff, approvata dal Consiglio regionale prima dell’estate e poi passata indenne anche all’esame del Governo. Da quel momento in poi il percorso s’è bloccato proprio in attesa del via libera alla richiesta di messa fuori ruolo del giudice del Tar.
Lo scenario. Se fra quattro giorni dovesse arrivare il si all’incarico, l’indomani, o al più tardi qualche giorno dopo, dovrà essere Solinas a firmare l’ultimo atto: il decreto di nomina. In caso contrario, dovrà essere trovata una soluzione alternativa, o comunque transitoria in attesa che Scano vada in pensione all’inizio dell’anno prossimo.
Nomine sospese. In attesa che la situazione si sblocchi, sono diverse le caselle ancora vuote nelle complicata mappa della burocrazia regionale. Infatti spetterà al neo segretario generale proporre i direttori dei tre dipartimenti, che dovranno, a loro volta, coordinare i direttori generali dei 12 assessorati, quattro a testa. Spetterà sempre al segretario generale presentare alla Giunta la rosa dei manager, interni o esterni alla Regione, che dovranno occupare i posti rimasti vacanti dopo lo spoil system (la mancata conferma di alcuni) dopo anche il banchetto proibito alle Terme di Sardara su cui tra l’altro indaga la procura della Repubblica di Cagliari. In ogni caso, i futuri direttori generali dovranno esseri scelti dall’elenco di idonei, pubblicato dalla Regione qualche mese fa.
Lo snodo. L’entrata in servizio del segretario generale è fondamentale per la riorganizzazione della burocrazia regionale. Senza quella figura centrale finora non è stato ancora possibile applicare la legge sul cosiddetto super staff, approvata dal Consiglio regionale prima dell’estate e poi passata indenne anche all’esame del Governo. Da quel momento in poi il percorso s’è bloccato proprio in attesa del via libera alla richiesta di messa fuori ruolo del giudice del Tar.
Lo scenario. Se fra quattro giorni dovesse arrivare il si all’incarico, l’indomani, o al più tardi qualche giorno dopo, dovrà essere Solinas a firmare l’ultimo atto: il decreto di nomina. In caso contrario, dovrà essere trovata una soluzione alternativa, o comunque transitoria in attesa che Scano vada in pensione all’inizio dell’anno prossimo.
Nomine sospese. In attesa che la situazione si sblocchi, sono diverse le caselle ancora vuote nelle complicata mappa della burocrazia regionale. Infatti spetterà al neo segretario generale proporre i direttori dei tre dipartimenti, che dovranno, a loro volta, coordinare i direttori generali dei 12 assessorati, quattro a testa. Spetterà sempre al segretario generale presentare alla Giunta la rosa dei manager, interni o esterni alla Regione, che dovranno occupare i posti rimasti vacanti dopo lo spoil system (la mancata conferma di alcuni) dopo anche il banchetto proibito alle Terme di Sardara su cui tra l’altro indaga la procura della Repubblica di Cagliari. In ogni caso, i futuri direttori generali dovranno esseri scelti dall’elenco di idonei, pubblicato dalla Regione qualche mese fa.
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