La Nuova Sardegna

Manovre sugli aeroporti sardi: ora F2i punta su Cagliari

di Roberto Petretto
Manovre sugli aeroporti sardi: ora F2i punta su Cagliari

Con l’ingresso nella Sogaer si creerebbe un polo con tutti i tre scali dell'isola. Trattative in corso per il “Mameli” dopo l’acquisizione di Alghero e Olbia

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SASSARI. Un unico proprietario per i tre aeroporti sardi? Questo scenario è più che un’ipotesi. La società F2i, che già detiene la maggioranza delle società di gestione degli scali di Olbia e Alghero, ora ha puntato la cloche verso sud, direzione aeroporto di Cagliari-Elmas.

Ci sono delle trattative già avviate per la creazione di quello che diventerebbe il polo sardo dell’aviazione civile. Un pacchetto da circa 10 milioni di passeggeri all’anno (con alte punte di stagionalità, soprattutto su Alghero e Olbia) che da un’unica regia potrebbe trarre vantaggi.

Ma questo interessamento di F2i mira all’acquisto dell’aeroporto o a una qualche forma di controllo o partecipazione? Maurizio De Pascale, presidente della Camera di commercio di Cagliari, ovvero del socio di maggioranza della Sogaer, ente di gestione dello scalo “Mameli”, con il 94% delle quote, alla domanda diretta risponde con circospezione e pesa le parole: «Alla sua domanda posso rispondere così: non c’è nessun contatto per vendere l’aeroporto di Cagliari». Nel pronunciare la frase De Pascale mette un particolare forza sulla parola “vendere”. Il che porta a una seconda domanda: se non c’è un’ipotesi di vendita ci possono essere altre soluzioni che porterebbero F2i all’interno della Sogaer? Qui la risposta è più sfumata e possibilista: «Tutte le società possono essere soggette a varie ipotesi, nell’interesse della società stessa e del territorio nel quale quella società opera».

Questa la posizione ufficiale del rappresentante del maggiore azionista della Sogaer. Lo stesso De Pascale, nel dicembre dello scorso anno, aveva escluso l’ipotesi di un ingresso di F2i: «Al momento non esiste alcuna prospettiva di cambio dell'assetto societario. La collaborazione con gli altri scali sardi deve essere cercata attraverso accordi commerciali, per fare fronte comune sul mercato mondiale». Ora l’atteggiamento sembra mutato, così come la risposta.

F2i nel 2020 ha acquistato la Geasar, la società che gestisce l’aeroporto “Costa Smeralda” di Olbia. È ritenuto il maggior gestore di fondi infrastrutturali italiano e controlla una serie di aeroporti nazionali tramite la “F2i Aeroporti”, joint venture tra il terzo fondo F2i (51%) e Ardian Infrastructures (49%). Nel gennaio 2019 F2i Aeroporti si è aggiudicata la gara per il 55% dell’aeroporto regionale Trieste di Ronchi dei Legionari per 32,8 milioni di euro. Alla joint venture con Ardian fa capo anche la società di gestione degli aeroporti di Napoli (Gesac, 87%), di Torino (Sagat, 90%) e Alghero (Sogeaal, 71%) e possiede il 45% di Sea (aeroporti di Linate e Malpensa), che a sua volta detiene il 31% Sacbo (Bergamo), oltre a una partecipazione del 10% in Sab (Bologna). Nel 2020 il patrimonio societario è cresciuto con l’acquisizione dell’80 per cento di Geasar. Prossima tappa a Cagliari?

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