Atha Ruja l’eccellenza dei Cannonau

La cantina di Dorgali di Pittalis  punta sulla qualità del prodotto e sulle moderne tecnologie per vini da primato

Non basta avere un bel puledro per avere un cavallo da corsa. E non basta una buona uva per avere un vino eccellente. Occorre passione, tempo e competenza sia in vigna che in cantina.

Prendete il Cannonau: quanti se ne producono in Sardegna? Quelli di Atha Ruja di Dorgali li riconosci subito: sono moderni, coniugano la genetica dei cloni con la singolarità di terreni altamente vocati e con il ricorso alle più moderne tecnologie.

Più che un progetto commerciale quello di Atha Ruia è un sogno che diventa realtà. Pietro e Annita Pittalis sono fortemente attaccati alla loro terra. Ma per coltivare un sogno bisogna avere i mezzi per poterlo realizzare. Ed ecco che l’incontro con un bravo enologo, Marco Bernabei non è casuale.

La cantina Atha Ruja si trova nelle vicinanze di Dorgali alla sommità di una collina esposta verso il Supramonte. Il clima asciutto e ventilato della valle di Oddoene permette di avere uve sane. Mentre le forti escursioni termiche giorno/notte danno ai vini grande carattere e intensità di aromi. E

i terreni sciolti e granitici conferiscono ai vini di Atha Ruja ottima mineralità, freschezza e longevità.

Le uve vengono raccolte a mano nelle ore fresche del giorno su piccole casse di 15 chili. La vinificazione viene praticata nelle ore serali della stessa giornata. La fermentazione avviene in vasche d’acciaio di piccole dimensioni sia per diversificare le partite dell’uva che per creare le condizioni affinché nella massa non si superino i 30° di temperatura.

La fermentazione può durare 3 o 4 settimane a secondo della partita della uve. A fermentazione ultimata si procede alla pressatura delle bucce; il mosto viene successivamente fatto sostare in vasche d’acciaio dove subisce una prima fase di riposo e decantazione. Successivamente il vino giovane viene introdotto in barricaia dove, a secondo della destinazione, affinerà nelle barrique o tonneau di rovere francese.

La diversa tostatura del legno darà nel tempo sentori e profumi e insieme di tannini a seconda della destinazione finale dei vari blend.

Tutte le fasi dalla raccolta dei grappoli ai processi di fermentazione, maturazione vengono costantemente monitorati dal lavoro scrupoloso dell’enologo Marco Bernabei che, grazie al supporto di un proprio laboratorio di analisi, ha sempre un controllo di tutti i processi. Un grande vino, insomma, non è mai una sorpresa; è un risultato di anni di esperienza, dedizione e passione.

Un superbo Igt Isola dei Nuraghi Muristellu e tre i Cannonau Doc prodotti dall'azienda.

Tanti i riconoscimenti ottenuti dalla cantina.

Tra i più significativi: Medaglia Oro Grenache Du Monde 2021, Doc Cannonau di Sardegna, Atha Ruja 2018;

Medaglia Oro Grenache Du Monde 2021, Riserva Doc Cannonau di Sardegna, Kuentu 2016;

Medaglia Oro Decanter 2021, Igt Isola dei Nuraghi, Muristellu 2013

Delle tre etichette di Cannonau prodotte dall'azienda di Dorgali, due sono salite sul podio più alto del massimo concorso specializzato nel vitigno Grenache/Granacha/

Cannonau. Il "Muristellu" ha portato al successo mondiale il vitigno del Bovale Sardo, superando la concorrenza di 18mila vini candidati e riconoscendogli un podio destinato solo 3,5% dei vini in competizione nel Concorso Decanter.

«Per noi- commenta Pietro Pittalis - è un grande successo, considerando anche il fatto che le annate presentate (2018, 2016 e 2013) sono quelle attualmente in commercio. Si tratta quindi di bottiglie molto giovani e promettenti dal punto di vista evolutivo. Questi riconoscimenti sono il risultato di un costante impegno verso la ricerca dell'eccellenza, nella lavorazione dei vitigni Cannonau e Bovale Sardo. Una viticoltura biologica e di piccola scala, che tutela il patrimonio geneticamente autoctono delle varietà impiantate».



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