Imprenditori e politici: «Un disastro da evitare»
In Sicilia una situazione quasi analoga: nessuna compagnia accetta le rotte in continuità da Comiso
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CAGLIARI. Il caos trasporti continua a tenere sulle spine il mondo imprenditoriale e politico sardo. Per Maria Amelia Lai (Presidente Confartigianato Sardegna)la continuità è «un bene troppo prezioso per rischiare di perderla: serve una azione decisa e immediata della Politica. Abbiamo conquistato il diritto alla mobilità più di 20 anni fa, con fatica, e ora non possiamo, anzi non dobbiamo, tornare indietro. Questa situazione di incertezza legata agli intoppi nell'aggiudicazione delle tratte aeree sta creando un clima di forte tensione e preoccupazione che non fa che peggiorare le già precarie condizioni di collegamento da e per l'Isola».
«Il danno che si rischia di arrecare alla nostra regione – continua il presidente di Confartigianato – è incalcolabile e, se non agiremo in fretta, tutto ricadrà sulla nostra pelle e sulla nostra economia. Per questo sarà importante, anzi determinante, agire nel modo più rapido possibile. Come Associazione imprenditoriale siamo molto preoccupati per il futuro».
«Siamo in una situazione assurda, gravissima e senza precedenti» sostengono i parlamentari del Pd che già l’altro ieri hanno chiesto al ministro Giovannini di avocare a sé le funzioni assegnate alla Regione Sardegna «garantendo che ai sardi non sia strappato il diritto alla mobilità e ai collegamenti aerei col continente. Mentre Solinas correva a confermare fedeltà a Salvini – hanno spiegato Mura, Frailis e Manca – il bando della continuità territoriale aerea naufragava. A questo punto si deve prendere definitivamente atto che la giunta non solo non è in grado di garantire le più importanti esigenze dei sardi ma nemmeno di sostenere le responsabilità connesse alla nostra autonomia regionale». Identica la posizione di Nardo Marino e del M5s.
Intanto se la Sardegna piange c’è unaltra isola che non puù sorridere. Il 15 ottobre - esattamente cone da noi – cesserà il servizio delle rotte per Roma e Milano con tariffe agevolate per i residenti in Sicilia. È andato deserto, infatti, per la terza volta, il bando Enac per la gestione parziale del servizio per un massimo di sette mesi, resosi necessario perché dopo il 15 ottobre gli aeromobili di Alitalia non voleranno più e la compagnia cesserà la sua attività. Al bando, per la terza volta, erano state invitate a partecipare le compagnie aeree che già oggi operano in Sicilia, ma nessuna ha accettato l'offerta, anche se il presidente della Regione, Nello Musumeci, aveva incontrato le compagnie per cercare una soluzione. «Non abbiamo ancora notizie ufficiali - spiega Rosario Dibennardo, amministratore delegato di So.A.Co., la società di gestione di Comiso - ma sappiamo già in via informale che la gara è andata deserta. Stiamo lavorando per avere altre rotte economicamente vantaggiose. Purtroppo il 15 ottobre la rotta per Roma si interromperà, (a Milano c’è Ryanair) ma siamo convinti di poter trovare, in tempi brevi, altre soluzioni, e di garantire i voli da Comiso».
«Il danno che si rischia di arrecare alla nostra regione – continua il presidente di Confartigianato – è incalcolabile e, se non agiremo in fretta, tutto ricadrà sulla nostra pelle e sulla nostra economia. Per questo sarà importante, anzi determinante, agire nel modo più rapido possibile. Come Associazione imprenditoriale siamo molto preoccupati per il futuro».
«Siamo in una situazione assurda, gravissima e senza precedenti» sostengono i parlamentari del Pd che già l’altro ieri hanno chiesto al ministro Giovannini di avocare a sé le funzioni assegnate alla Regione Sardegna «garantendo che ai sardi non sia strappato il diritto alla mobilità e ai collegamenti aerei col continente. Mentre Solinas correva a confermare fedeltà a Salvini – hanno spiegato Mura, Frailis e Manca – il bando della continuità territoriale aerea naufragava. A questo punto si deve prendere definitivamente atto che la giunta non solo non è in grado di garantire le più importanti esigenze dei sardi ma nemmeno di sostenere le responsabilità connesse alla nostra autonomia regionale». Identica la posizione di Nardo Marino e del M5s.
Intanto se la Sardegna piange c’è unaltra isola che non puù sorridere. Il 15 ottobre - esattamente cone da noi – cesserà il servizio delle rotte per Roma e Milano con tariffe agevolate per i residenti in Sicilia. È andato deserto, infatti, per la terza volta, il bando Enac per la gestione parziale del servizio per un massimo di sette mesi, resosi necessario perché dopo il 15 ottobre gli aeromobili di Alitalia non voleranno più e la compagnia cesserà la sua attività. Al bando, per la terza volta, erano state invitate a partecipare le compagnie aeree che già oggi operano in Sicilia, ma nessuna ha accettato l'offerta, anche se il presidente della Regione, Nello Musumeci, aveva incontrato le compagnie per cercare una soluzione. «Non abbiamo ancora notizie ufficiali - spiega Rosario Dibennardo, amministratore delegato di So.A.Co., la società di gestione di Comiso - ma sappiamo già in via informale che la gara è andata deserta. Stiamo lavorando per avere altre rotte economicamente vantaggiose. Purtroppo il 15 ottobre la rotta per Roma si interromperà, (a Milano c’è Ryanair) ma siamo convinti di poter trovare, in tempi brevi, altre soluzioni, e di garantire i voli da Comiso».
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