La manovra di bilancio potrà essere modificata
Il centrodestra ora cambia idea: «Necessarie alcune correzioni dell’ultim’ora» Riguarderebbero gli indennizzi per la Lingua blu e la sanità pubblica dell’interno
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CAGLIARI. La Manovra di bilancio non è blindata e non lo sono neanche i 300 milioni sul tappeto. Fra oggi e domani la maggioranza di centrodestra presenterà più di un emendamento: «Alcune correzioni dell’ultim’ora sono indispensabili». Ad annunciarlo in aula, nel primo giorno di dibattito sulla legge contabile, sono stati l’assessore al bilancio, Giuseppe Fasolino, e i capigruppo della coalizione. È questa la vera novità: fino all’altro giorno sembrava che nessuno di loro fosse autorizzato a toccare anche una sola virgola dei 34 articoli approvati in commissione. Invece, dopo un confronto con il governatore Solinas, il centrodestra ha abbandonato la strategia del pacchetto intoccabile. Stando alle indiscrezioni, nelle prossime ore, un bel po’ di soldi dovrebbero essere stanziati per indennizzare gli allevamenti travolti dalla Lingua blu, altri serviranno a riequilibrare i fondi a disposizione della sanità pubblica nuorese e in generale delle zone interne, ma dovrebbero esserci anche altre partite di giro.
Il confronto. In attesa di conoscere gli aggiustamenti, maggioranza e opposizione hanno battibeccato a lungo sui tempi necessari per arrivare al voto finale. Entro il 20 ottobre dovrà esserci il via libera, oppure buona parte di indennizzi e contributi potrebbero restare al palo fino a gennaio.
L’attacco. Dopo la relazione del presidente della commissione bilancio, Valerio De Giorgi, gruppo Misto, è stato Alessandro Solinas, M5s, il primo a puntare al bersaglio grosso: «È una legge che dovevate presentare in primavera, così avevate annunciato, e invece dopo oltre otto mesi siete ancora alle prese con una bozza». Ancora – come sottolineato da Cesare Moriconi e Rossella Pinna del Pd – «alla fine avete messo su un carrozzone in cui c’è di tutto, mentre doveva essere una legge veloce, per far fronte in fretta alle emergenze». Ma, in questi mesi, – secondo le opposizioni – «le emergenze si sono moltiplicate». Per far arrivare i ristori – ha rimarcato Piero Comandini del Pd – «serviranno almeno 40 delibere di Giunta e i tempi si allungheranno ancora». Francesco Agus, Laura Caddeo e Diego Loi dei Progressisti hanno ricordato: «Sarebbe bastato, invece, stralciare i provvedimenti più urgenti, a partire dai 20 milioni per gli incendi del Montiferru e gli aiuti anti Covid, e già mesi fa tutti avrebbero incassato indennizzi e contributi». Gianfranco Ganau, Pd ha denunciato la «solita arroganza della maggioranza», Daniele Cocco ed Eugenio Lai, LeU, «un grande pasticcio, zeppo di interventi scandalosi». Desirè Manca e Michele Ciusa, M5s, hanno chiuso il fuoco di fila allo stesso modo: «Questa Giunta continua a governare con gli spot ma oramai non riesce a portare in porto neanche quelli».
Il contrattacco. Dopo aver confermato che «gli aggiustamenti ci saranno», lo hanno detto Michele Cossa, Riformatori, e Giuseppe Talanas, Forza Italia, è stato il capogruppo del Pasd’Az, Franco Mula, a lanciare l’appello: «Vediamo insieme cosa va migliorato. Perché tirarla ancora per lunghe? La Sardegna ha bisogno di spendere queste risorse. Votiamo la legge il prima possibile». Pierluigi Saiu, Lega, ha aggiunto: «Fuori dal Palazzo nessuno è interessato alla polemica politica. Mettiamoci d’accordo e facciamo qualcosa di buono». Stefano Tunis, Sardegna 20Venti, è stato perentorio: «O troviamo un punto di equilibrio, o tutto finirà in un inutile muro contro muro». Infine l’assessore Giuseppe Fasolino: «La Manovra va migliorata ed è proprio questo che il Consiglio regionale dovrà fare nei prossimi giorni. A tutti, però, chiedo di essere veloci». Domani comincerà il confronto sugli articoli e sulle correzioni. (ua)
Il confronto. In attesa di conoscere gli aggiustamenti, maggioranza e opposizione hanno battibeccato a lungo sui tempi necessari per arrivare al voto finale. Entro il 20 ottobre dovrà esserci il via libera, oppure buona parte di indennizzi e contributi potrebbero restare al palo fino a gennaio.
L’attacco. Dopo la relazione del presidente della commissione bilancio, Valerio De Giorgi, gruppo Misto, è stato Alessandro Solinas, M5s, il primo a puntare al bersaglio grosso: «È una legge che dovevate presentare in primavera, così avevate annunciato, e invece dopo oltre otto mesi siete ancora alle prese con una bozza». Ancora – come sottolineato da Cesare Moriconi e Rossella Pinna del Pd – «alla fine avete messo su un carrozzone in cui c’è di tutto, mentre doveva essere una legge veloce, per far fronte in fretta alle emergenze». Ma, in questi mesi, – secondo le opposizioni – «le emergenze si sono moltiplicate». Per far arrivare i ristori – ha rimarcato Piero Comandini del Pd – «serviranno almeno 40 delibere di Giunta e i tempi si allungheranno ancora». Francesco Agus, Laura Caddeo e Diego Loi dei Progressisti hanno ricordato: «Sarebbe bastato, invece, stralciare i provvedimenti più urgenti, a partire dai 20 milioni per gli incendi del Montiferru e gli aiuti anti Covid, e già mesi fa tutti avrebbero incassato indennizzi e contributi». Gianfranco Ganau, Pd ha denunciato la «solita arroganza della maggioranza», Daniele Cocco ed Eugenio Lai, LeU, «un grande pasticcio, zeppo di interventi scandalosi». Desirè Manca e Michele Ciusa, M5s, hanno chiuso il fuoco di fila allo stesso modo: «Questa Giunta continua a governare con gli spot ma oramai non riesce a portare in porto neanche quelli».
Il contrattacco. Dopo aver confermato che «gli aggiustamenti ci saranno», lo hanno detto Michele Cossa, Riformatori, e Giuseppe Talanas, Forza Italia, è stato il capogruppo del Pasd’Az, Franco Mula, a lanciare l’appello: «Vediamo insieme cosa va migliorato. Perché tirarla ancora per lunghe? La Sardegna ha bisogno di spendere queste risorse. Votiamo la legge il prima possibile». Pierluigi Saiu, Lega, ha aggiunto: «Fuori dal Palazzo nessuno è interessato alla polemica politica. Mettiamoci d’accordo e facciamo qualcosa di buono». Stefano Tunis, Sardegna 20Venti, è stato perentorio: «O troviamo un punto di equilibrio, o tutto finirà in un inutile muro contro muro». Infine l’assessore Giuseppe Fasolino: «La Manovra va migliorata ed è proprio questo che il Consiglio regionale dovrà fare nei prossimi giorni. A tutti, però, chiedo di essere veloci». Domani comincerà il confronto sugli articoli e sulle correzioni. (ua)
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