La Nuova Sardegna

Maxi frode fiscale con le ville per i vip

di Luciano Onnis
Maxi frode fiscale con le ville per i vip

La Finanza denuncia cinque persone: avrebbero sottratto all’erario 55 milioni

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Scoperta dalla Guardia di finanza di Cagliari una evasione fiscale per oltre 55 milioni di euro nel settore delle locazioni turistiche in Sardegna da parte di un gruppo societario svizzero-tedesco attivo nell’isola nel settore delle locazioni turistiche di elevato pregio. Cinque le persone indagate, tutte appartenenti allo stesso nucleo familiare che operava con tre società diverse. Ville da favola passavano attraverso la loro mediazione e i cinque si occupavano anche dei servizi aggiuntivi come l’accoglienza, la pulizia e la manutenzione. Gli accertamenti amministrativi, che hanno riguardato gli anni d’imposta dal 2013 al 2019, costituiscono l’esito di una più ampia indagine di polizia giudiziaria, scattata a dicembre 2019 e continuata fino ad ottobre 2021, condotta dalle Fiamme Gialle sotto il coordinamento della locale Procura della Repubblica e che, grazie all’analisi di migliaia di documenti, file informatici e di oltre 4.000 conversazioni e-mail hanno permesso di ricostruire l’effettiva operatività in Italia di una società di diritto elvetico, caratterizzata da un modello imprenditoriale basato sulla preventiva locazione da terzi di un cospicuo numero di ville ubicate nelle località più gettonate, principalmente in Costa Smeralda, per poi affittarle a turisti stranieri per periodi a cadenza per lo più settimanale.

I finanzieri avrebbero individuato una «stabile organizzazione occulta», operante in Sardegna, che sarebbe riuscita a produrre – e nascondere – ricavi da tassare in Italia per oltre 34 milioni di euro ai fini delle imposte sui redditi ed oltre 17 milioni di euro ai fini dell’Irap, più altri 4.000 euro di evasione dell’imposta sul valore aggiunto. La ricostruzione investigativa ha permesso di rilevare come la società elvetica, non operativa in Svizzera, avesse gemmato una propria struttura operativa direttamente all’interno della società italiana ad essa collegata, presente in modo permanente sul territorio nazionale, avvalendosi, tra l’altro, del suo personale dipendente anche per la conclusione dei contratti con i proprietari delle ville affittate ai turisti, fatta apparire come compiuta all’estero, ma che, in realtà, avveniva in Italia.

I collaboratori italiani si occupavano, inoltre, dell’incasso dei corrispettivi in contanti, dovuti dai turisti per il saldo dei pacchetti turistici acquistati, successivamente utilizzati dagli amministratori sia per le esigenze di funzionamento dell’impresa, sia per quelle di natura privata.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative