la strage infinita
Altri due morti a Lanciano e Pisa
Vittime due giovani operai. Il sindacato: attentato alla democrazia
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SASSARI. Ancora morti sul lavoro. Da giorni una triste e ormai insostenibile ricorrenza quotidiana nonostante gli incessanti appelli alla necessità di garantire la sicurezza. Ieri altri due operai hanno perso la vita, un 37enne travolto a Lanciano (Chieti) dal terreno franato nel cantiere di un gasdotto e un 47enne nel magazzino di un'azienda a Santa Croce sull'Arno (Pisa). E altri due operai sono rimasti feriti, uno in modo grave, cadendo da circa quattro metri in una centrale termica a Turbigo, nel Milanese.
Una strage evocata anche dal palco di piazza San Giovanni a Roma nella manifestazione contro i nuovi fascismi. «Quando c'è un incidente sul lavoro, è un attentato alla democrazia», ha detto il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri. «Ripartiamo dal lavoro» e «raggiungiamo l'obiettivo di zero morti», aggiunge. E quando ci sono incidenti sul lavoro, «quelle aziende devono essere fuori dagli appalti pubblici», chiede Bombardieri.
Una strage evocata anche dal palco di piazza San Giovanni a Roma nella manifestazione contro i nuovi fascismi. «Quando c'è un incidente sul lavoro, è un attentato alla democrazia», ha detto il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri. «Ripartiamo dal lavoro» e «raggiungiamo l'obiettivo di zero morti», aggiunge. E quando ci sono incidenti sul lavoro, «quelle aziende devono essere fuori dagli appalti pubblici», chiede Bombardieri.
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