Gli americani di Igy marinas si sono comprati Portisco
di Marco Bittau
Perfezionato il passaggio da Invitalia ai privati per una cifra sui 19 milioni
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OLBIA. Sul ponte di Portisco sventola la bandiera a stelle e strisce. Dopo sette mesi di verifiche e riflessioni l’offerta d’acquisto presentata dall’americana Igy marinas ha superato l’esame e il porto turistico olbiese cambia definitivamente padrone. Sul tavolo una cifra che si aggira intorno ai 19 milioni di euro. L’agenzia governativa Invitalia – madre o matrigna di Portisco – lascia la Gallura e passa il testimone ai super professionisti Usa che già gestiscono da qualche anno la Marina di Porto Cervo, oltre naturalmente un’infinità di porti turistici in mezzo mondo. È la fine di un sogno e di un’epoca, quella della portualità turistica pubblica, che lascia ora campo aperto all’imprenditoria privata.
Nella newco che per un po’ di mesi traghetterà Marina di Portisco dal vecchio al nuovo mondo c’è ancora posto per un socio (di minoranza) sardo, la Transport sas dell’imprenditore sassarese Vittorio Taula. Ruoli e incarichi, invece, sono ancora tutti da definire.
Perfezionato il contratto di cessione, si chiude la partita della vendita, aperta dal presidente di Invitalia, Domenico Arcuri, circa un anno fa con la pubblicazione di un bando di gara. Insomma, una vendita al miglior offerente. Al bando avevano risposto diversi imprenditori, italiani e stranieri, tutti specialisti della governance dei porti turistici. L’offerta migliore – 19 milioni di euro, appunto – è risultata quella presentata dal raggruppamento temporaneo di imprese composto dalla Igy marinas e dalla Transport sas. Quella era stata, però, una aggiudicazione temporanea in attesa di alcuni passaggi determinanti, a cominciare dal via libera del Mef, il ministero dell’Economia, titolare dell’agenzia Invitalia. Ora il via libera definitivo, annunciato sul web dalla stessa Igy marinas e da tutti i siti Internet internazionali che si occupano di nautica e portualità turistica.
La vendita di Marina di Portisco era nelle intenzioni di Invitalia già da molti anni. Un primo tentativo era fallito nel 2015 anche con una imbarazzante coda giudiziaria. Questa volta, invece, il bando è andato a buon fine, anche perché nel frattempo lo scenario è cambiato e il porto all’imboccatura del golfo di Cugnana, davanti a Porto Rotondo e a un passo dalla Costa Smeralda, è molto appetibile
Portisco, infatti, è un gioiello di efficienza e funzionalità, perfettamente attrezzato con 589 posti barca fino a 90 metri e una vocazione consolidata al charter, che ne fa uno degli approdi di riferimento nel Mediterraneo. Con il record di presenze in banchina è considerato uno dei fiori all’occhiello della portualità turistica gallurese. Dati alla mano, l’approdo è pieno tutto l’anno per oltre il 70% dei posti barca disponibili. In più, di recente ha ottenuto il rinnovo della concessione demaniale sino al 2049 che significa un notevole valore aggiunto per chi acquista. Tutte valutazioni che hanno convinto gli acquirenti prima di presentare la loro offerta.
Chi sono i nuovi proprietari di Portisco è presto detto: professionisti del mestiere. Così Igy marinas è un grande gruppo americano leader mondiale nella gestione e nello sviluppo dei porti turistici che ospitano prevalentemente yacht e super yacht. Il gruppo ha la sede centrale a New York ed è operativo in tutto il mondo e da alcuni anni si occupa anche della Marina di Porto Cervo, gioiello di Smeralda holding, rilanciato sul mercato dopo che quattro anni fa la gestione era finita al centro di una inchiesta interna.
Per quanto riguarda Vittorio Taula e la Transport sas, si tratta di una grande impresa che da circa 40 anni si occupa della commercializzazione, della distribuzione e del trasporto di carburanti in tutta la Sardegna. La sede centrale è a Sassari, nell’area industriale di Predda Niedda, mentre a Portisco c’è già da tempo una avviata stazione di rifornimento per le operazioni di bunkeraggio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Nella newco che per un po’ di mesi traghetterà Marina di Portisco dal vecchio al nuovo mondo c’è ancora posto per un socio (di minoranza) sardo, la Transport sas dell’imprenditore sassarese Vittorio Taula. Ruoli e incarichi, invece, sono ancora tutti da definire.
Perfezionato il contratto di cessione, si chiude la partita della vendita, aperta dal presidente di Invitalia, Domenico Arcuri, circa un anno fa con la pubblicazione di un bando di gara. Insomma, una vendita al miglior offerente. Al bando avevano risposto diversi imprenditori, italiani e stranieri, tutti specialisti della governance dei porti turistici. L’offerta migliore – 19 milioni di euro, appunto – è risultata quella presentata dal raggruppamento temporaneo di imprese composto dalla Igy marinas e dalla Transport sas. Quella era stata, però, una aggiudicazione temporanea in attesa di alcuni passaggi determinanti, a cominciare dal via libera del Mef, il ministero dell’Economia, titolare dell’agenzia Invitalia. Ora il via libera definitivo, annunciato sul web dalla stessa Igy marinas e da tutti i siti Internet internazionali che si occupano di nautica e portualità turistica.
La vendita di Marina di Portisco era nelle intenzioni di Invitalia già da molti anni. Un primo tentativo era fallito nel 2015 anche con una imbarazzante coda giudiziaria. Questa volta, invece, il bando è andato a buon fine, anche perché nel frattempo lo scenario è cambiato e il porto all’imboccatura del golfo di Cugnana, davanti a Porto Rotondo e a un passo dalla Costa Smeralda, è molto appetibile
Portisco, infatti, è un gioiello di efficienza e funzionalità, perfettamente attrezzato con 589 posti barca fino a 90 metri e una vocazione consolidata al charter, che ne fa uno degli approdi di riferimento nel Mediterraneo. Con il record di presenze in banchina è considerato uno dei fiori all’occhiello della portualità turistica gallurese. Dati alla mano, l’approdo è pieno tutto l’anno per oltre il 70% dei posti barca disponibili. In più, di recente ha ottenuto il rinnovo della concessione demaniale sino al 2049 che significa un notevole valore aggiunto per chi acquista. Tutte valutazioni che hanno convinto gli acquirenti prima di presentare la loro offerta.
Chi sono i nuovi proprietari di Portisco è presto detto: professionisti del mestiere. Così Igy marinas è un grande gruppo americano leader mondiale nella gestione e nello sviluppo dei porti turistici che ospitano prevalentemente yacht e super yacht. Il gruppo ha la sede centrale a New York ed è operativo in tutto il mondo e da alcuni anni si occupa anche della Marina di Porto Cervo, gioiello di Smeralda holding, rilanciato sul mercato dopo che quattro anni fa la gestione era finita al centro di una inchiesta interna.
Per quanto riguarda Vittorio Taula e la Transport sas, si tratta di una grande impresa che da circa 40 anni si occupa della commercializzazione, della distribuzione e del trasporto di carburanti in tutta la Sardegna. La sede centrale è a Sassari, nell’area industriale di Predda Niedda, mentre a Portisco c’è già da tempo una avviata stazione di rifornimento per le operazioni di bunkeraggio.
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