La Nuova Sardegna

serve l’abilitazione per le merci pericolose 

Niente radiofarmaci in volo Ecco le soluzioni alternative

Niente radiofarmaci in volo Ecco le soluzioni alternative

SASSARI. Sugli aerei Volotea, per ora non possono essere imbarcate le cosiddette “sostanze pericolose”. Tra queste rientrano anche materiali necessari a alcuni passaggi di diagnosi e cura,...

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Sugli aerei Volotea, per ora non possono essere imbarcate le cosiddette “sostanze pericolose”. Tra queste rientrano anche materiali necessari a alcuni passaggi di diagnosi e cura, soprattutto nelle patologie oncologiche. Il rischio, paventato anche in una interrogazione dei Riformatori in consiglio regionale.

La situazione sembra, al momento, non aver subito ripercussioni pratiche. «Una volta sospesa la continuità aerea - dice Angela Spanu, direttore della Medicina nucleare dell’Aou di Sassari - ci siamo subito attivati per fare in modo che a Sassari non venisse interrotta la attività diagnostica medico nucleare convenzionale e Pet. I fornitori dei radiofarmaci hanno organizzato un trasporto privato garantendo l’approvvigionamento settimanale per la diagnostica tradizionale e per una seduta Pet per una decina di pazienti». Una nota spiega che Medicina nucleare, a stretto contatto con i vertici dell’Azienda di viale San Pietro, «sta seguendo le problematiche del trasporto dei radiofarmaci sorte dopo l’assegnazione della continuità territoriale aerea al nuovo vettore, attualmente sprovvisto di autorizzazione al trasporto di materiale radioattivo. Un’attività che l’Aou sta portando avanti anche con il forte supporto degli assessorati ai Trasporti e alla Sanità».

Un analogo trasporto di radiofarmaci è previsto per domani: «Le ditte si stanno attivando per incrementare il numero dei trasporti settimanali, questo almeno sino a che non saranno attivati quelli del nuovo vettore in continuità aerea», riprende la docente.

«Con la direzione aziendale stiamo comunque lavorando su più possibili soluzioni, per garantire la regolare fornitura. L’attenzione sul problema è alta e me ne sto occupando anche come delegata regionale dell’Associazione italiana di Medicina Nucleare. La questione del trasporto aereo in continuità del materiale radioattivo, infatti, non riguarda soltanto Sassari, dove dal 1989 ha sede l’unica scuola di Medicina nucleare della Sardegna, ma, per quanto concerne i radiofarmaci della diagnostica tradizionale, anche Cagliari dove sono presenti le Medicine Nucleari dell’Arnas Brotzu-Businco e dell’Aou».

Al momento, invece, nessun problema per quanto riguarda l’erogazione delle prestazioni Pet-Tc con Gallio Dotatoc avviata a Sassari dallo scorso gennaio. «Il materiale radioattivo necessario per questa indagine, infatti, è disponibile nella struttura di Medicina nucleare – precisa la docente sassarese – che si è dotata di un generatore con vita molto lunga che consente di produrre in loco il radiofarmaco all’occorrenza».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative