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Voli agevolati per la Sardegna, il bando non ha previsto servizi importanti

Roberto Petretto
Voli agevolati per la Sardegna, il bando non ha previsto servizi importanti

Durante la gestione affidata a Alitalia venivano assicurate prestazioni aggiuntive. Esclusi passeggeri allettati, animali in stiva, merci pericolose, salme

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SASSARI. Il perimetro all’interno del quale muoversi lo ha tracciato il ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile. Il decreto 357 ha delineato i termini a cui la Regione ha dovuto fare riferimento nell’elaborazione del bando per l’aggiudicazione temporanea della continuità territoriale. Un processo che è stato necessario accelerare a causa della chiusura di Alitalia, che aveva vinto il precedente bando.

Il decreto del ministero elenca le condizioni, ma non fa cenno a tutta una serie di servizi che venivano regolarmente offerti da Alitalia. Ora quei servizi Volotea non li garantisce più, ma perché non erano stati inseriti nel bando. Se ciò fosse avvenuto forse la compagnia low cost spagnola non avrebbe avuto i requisiti per partecipare al bando.

Parola alla compagnia.

Molti aspetti di questa vicenda dovrebbero essere chiariti questa mattina nel corso di una conferenza stampa in programma all’aeroporto di Cagliari. Ci saranno l’assessore regionale ai Trasporti, Giorgio Todde, quello al Turismo, Gianni Chessa, l’amministratore delegato Sogaer, Renato Branca. Ma soprattutto ci saranno Carlos Munoz, presidente e fondatore di Volotea, e Valeria Rebasti, Country manager Italy & Southeastern Europe che «illustreranno - secondo quanto annuncia un comunicato stampa - i risultati raggiunti e i progetti di sviluppo della compagnia in Sardegna».

Proprio la manager per l’Italia della compagnia aveva puntualizzato che sarebbero stati assicurati i servizi previsti dal bando, anche se nella prima riunione del Comitato paritetico (organismo previsto ancora una volta dal decreto del ministero) la compagnia spagnola avrebbe manifestato l’intenzione di completare l’offerta di servizi.

i tasselli mancanti. Non è una colpa della compagnia aerea che sinora si sta attenendo alle prescrizioni del bando se alcune prestazioni non vengono assicurate. Nei giorni scorsi La Nuova ha elencato e segnalato una serie di punti deboli evidenti rispetto al periodo in cui il servizio in continuità veniva assicurato da Alitalia.

Un caso eclatante è quello di cui parliamo nell’articolo qui a fianco e riguarda il trasporto di persone che sono costrette a viaggiare sdraiate su una barella. Il servizio non è disponibile neppure a pagamento e quindi le persone che hanno questa esigenza devono trovare alternative che quasi sempre si rivelano dispendiose.

Ma la conitinuità non prevede neanche il trasporto di merci pericolose e tra queste figurano alcuni materiali radioattivi necessari per diagnosi e cure di alcuni tipi di patologie. Il sistema sanitario regionale è corso ai ripari e per ora non dovrebbero esserci problemi. Si trovano invece di fronte a un ostacolo insormontabile le persone che dovrebbero trasportare animali. Quelli al di sopra degli 8 chili devono stare a casa o viaggiare in nave. Volotea prevede solo il trasporto in cabina per animali molto piccoli. La cosa, se non si troverà una soluzione, avrà ripercussioni sulle adozioni, ma anche sul turismo. E poi c’è la questione del trasporto delle salme, anche questo non previsto nel bando.

Il decreto. Avrebbe potuto la Regione andare oltre il decreto e prevedere dei servizi aggiuntivi non elencati dal ministero? Nel testo del decreto vengono elencati i requisiti tecnici di cui il vettore aereo deve avere: certificato di operatore (Coa), licenza di esercizio di trasporto aereo, disponibilità di un numero adeguato di aeromobili, vendita di biglietti secondo standard Iata (via internet, telefono, biglietterie e agenzie), essere in regola con contribuzioni, diritto al lavoro dei disabili, non essere in stato di fallimento, liquidazione coatta, concordato preventivo, avere gli aerei assicurati, usare la lingua italiana a bordo, e consentire il trasporto di armi in dotazione alle forze di polizia che viaggiano per ragioni di servizio. Il decreto fissa poi i paletti di frequenze dei voli, tariffe, capacità. Tutto il resto non c’è, con tutti i disagi che ne conseguono e che stanno emergendo in questi giorni.

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