Continuità territoriale aerea: approvato il bando, addio tariffa unica
La Regione non riesce a superare le rigidità di Bruxelles: sconti solo per i residenti e per chi si sposta per lavoro
CAGLIARI. A maggioranza, con i soli voti del centrodestra, la commissione trasporti del Consiglio regionale ha dato il via libera al prossimo bando biennale. Fino al 2024 la continuità territoriale aerea dovrà essere identica, in tutto e per tutto, all’ultimo schema licenziato ad ottobre dalla giunta Solinas. Come sarà distribuito il pacchetto degli sconti lo si sa da settimane. Fra sette mesi, dal 15 maggio in poi, i sardi pagheranno massimo dai 128 ai 163 euro, andata e ritorno, tasse aeroportuali comprese, non solo sulle solite rotte, Roma-Fiumicino e Milano-Linate, ma anche su Torino-Caselle e Bologna-Marconi. «Abbiamo strappato il miglior bando possibile. Non è certo quello che immaginavamo e volevamo, ma, tra l'emergenza Covid e le fin troppe resistenze della Commissione Europea, direi che abbiamo raggiunto comunque un ottimo risultato», ha detto l’assessore ai trasporti, Giorgio Todde, all’uscita dalla commissione, presieduta da Giuseppe Talanas. Ma non è riuscito a convincere i partiti di opposizione – Pd, Progressisti e Cinque stelle – che hanno votato contro.
I prossimi passi. Prima della pubblicazione, il bando dovrà essere controfirmato dal ministro ai trasporti Enrico Giovannini. «Il decreto arriverà fra pochi giorni», ha annunciato Todde. Subito dopo l’avviso sarà affisso nella bacheca dell’Unione europea. Nei sei mesi successivi dovranno poi essere le compagnie aeree a farsi avanti, per gestire i voli senza però avere in cambio «alcuna compensazione economica» pagata dalla Regione. Se, in primavera, nessuno si sarà presentato, allora partirà la gara vera e propria, con in palio una settantina di milioni di soldi pubblici, e per aggiudicarsela i concorrenti dovranno presentare offerte al ribasso.
Il rammarico. Sostenuto dalla consulenza della società esterna che ha lavorato al bando, l’Oxera, rappresentata da Roberto Alimonti, Todde ha ricostruito quanto è stato difficile ottenere il via libera dall’Unione Europea. «Lo ripeto, abbiamo ottenuto il massimo possibile. Per tutta la stagione invernale, i non residenti che viaggiano per motivi di lavoro potranno viaggiare con gli stessi prezzi scontati garanti ai sardi. Poi abbiamo ottenuto che i passeggeri sotto i due anni viaggeranno gratis e che dai due agli undici anni ci sarà un ulteriore sconto. Infine saranno garanti anche due posti per il trasferimento dei pazienti in barella». Cosa mancherà? «La tariffa unica. Sì, era proprio quello il nostro vero e grande obiettivo, ma sullo sconto generalizzato l’Europa ci ha risposto sempre e solo picche. Con la Sardegna, purtroppo, Bruxelles è stata fin troppo rigida in ogni passaggio del bando, pretendendo un’infinita di correzioni e non ricordo più quanti studi di mercato, paragonando i nostri voli a quelli, faccio un esempio, fra Manchester e Bruxelles, senza rendersi conto delle evidenti differenze fra Gran Bretagna e Sardegna». Per poi chiudere: «Lasciatemelo dire, è stato un miracolo aver ottenuto qualche servizio aggiuntivo». Altri forse saranno inseriti nel nuovo bando, ma «solo come premialità nella graduatoria finale fra le compagnie partecipanti alla gara, perché se avessimo fatto diversamente, oggi non avremmo neanche il via libera della Commissione europea».
Il confronto. Le opposizioni hanno criticato l’assessore su più fronti. A cominciare dalla continuità territoriale in vigore che sarà gestita da Volotea fino al 14 maggio 2022. Francesco Agus, capogruppo dei Progressisti, ha chiesto come mai «oggi la compagnia spagnola non offra gli stessi servizi prima assicurati da Alitalia, come ad esempio l’imbarco dei minori non accompagnati». La risposta è stata: «Come nei bandi precedenti anche nell’ultimo non erano compresi fra quelli richiesti. Però, sappiamo che presto Volotea li metterà a disposizione, anche se in qualche caso saranno a pagamento». Altre critiche sempre sull’attuale Ct1 sono arrivate da Roberto Li Goi, M5s, che ha parlato di un «ultimo bando sartoriale cucito per Volotea». A replicare è stata la direttrice generale dell’assessorato, Gabriella Massidda: «Certe provocazioni sono inaccettabili». Poi, sempre dagli stessi banchi, sono partiti gli attacchi contro il futuro bando: «Vi siete sottomessi, non avete combattuto». Todde ha replicato sempre con la stessa frase: «Abbiamo ottenuto il massimo possibile». (ua)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
