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Il Consiglio di Stato: vendita di pane sfuso, vietato il self service
SASSARI. Successo dei panificatori artigiani contro la contestata pratica della vendita del “pane sfuso self service”. Dopo una lunga battaglia dei piccoli produttori di pane, il Consiglio di Stato,...
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SASSARI. Successo dei panificatori artigiani contro la contestata pratica della vendita del “pane sfuso self service”. Dopo una lunga battaglia dei piccoli produttori di pane, il Consiglio di Stato, con una recente sentenza che boccia il ricorso di un supermercato di Lecce, ha vietato la vendita dei prodotti dell’arte bianca in modalità self service nella Grande distribuzione. In Sardegna sono 930 le attività di panificazione che ogni giorno sfornano 3.000 quintali di prodotto (110mila tonnellate l’anno) e molte lo distribuiscono anche alle attraverso le piattaforme organizzate. «Dopo il divieto per la Gdo di denominare il pane precotto con la dicitura “Pane fresco” – dice Maria Amelia Lai, presidente di Confartigianato imprese Sardegna – con questa nuova sentenza del Consiglio di Stato, si sancisce il coronamento positivo di un’altra battaglia combattuta nei confronti di una prassi consueta nella grande distribuzione ritenuta – a ragione – a maggior tutela della salute dei consumatori. Il Consiglio di Stato sposa pienamente le tesi da noi portata avanti con tenacia, ritenendo che la modalità di vendita self service risulti del tutto inidonea a garantire le più elementari esigenze di sicurezza alimentare e che il pane sfuso non può essere confezionato dal cliente».
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