La Nuova Sardegna

Celebrazioni deleddiane, l’emendamento contestato che rimane senza padri

di Simonetta Selloni
Celebrazioni deleddiane, l’emendamento contestato che rimane senza padri

Nuoro, le manovre che hanno tenuto fuori il Comune dai finanziamenti

3 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Una manina che si aggira in Consiglio regionale per emendare emendamenti. E così prendono certe strade e non altre i finanziamenti per le celebrazioni dei 150 anni della nascita del premio Nobel per la letteratura Grazia Deledda. Sicuramente non prendono la strada per le casse del Comune di Nuoro, città natale della scrittrice, che dalla legge Omnibus non ha avuto un euro per le celebrazioni deleddiane. La Regione ha preferito destinarle ad altri soggetti: inizialmente il Comitato voluto dal ministro Franceschini, 600mila euro (presieduto dallo scrittore Marcello Fois), e le associazioni no profit del territorio, 50mila. Poi ha cambiato strada in corsa, e l’emendamento corretto ha destinato tutti i 650mila euro al Comitato della Provincia di Nuoro per le celebrazioni, il cui direttore artistico è Anthony Muroni.

Fizu ’e anima. Ecco, quell’emendamento è una sorta di fizu ’e anima. Una creatura che ha sì due genitori affidatari – in questo caso padri – che l’hanno accolta e ne hanno condiviso lo spirito: i capigruppo del Psd’Az Franco Mula e quello della Lega Dario Giagoni. Ma ha certamente dei padri biologici, cioè gli estensori del provvedimento, che per ammissione dei due firmatari non sono loro. «Non l’ho scritto io, anche se lo condivido», ha candidamente confessato Mula, mentre Giagoni ha rimandato agli uffici «è stato commesso un errore, poi corretto», nel senso che, a suo modo di vedere, il Comitato ministeriale non sarebbe titolato a ricevere i fondi dalla Regione. Quindi, meglio la Provincia. E pensare a Roberto Deriu, il consigliere nuorese Pd? Se ne chiama fuori, anche se non ha difficoltà a dire che «Nuoro, che non ha chiesto i fondi ministeriali per tempo, non meritava di avere quei fondi perché negligente».

Super budget. Irrisolto il mistero della manina, si torna al dunque, cioè ai fondi e al Comitato della Provincia. Ente che peraltro, dopo la legge Delrio, non ha competenze in materia di cultura, il che finora non gli ha impedito di stanziare di suo 500mila euro per il Comitato. Che quindi può contare su un milione e 150mila euro: 500+650mila.

Super programma. Resta il fatto che è l’ente capofila di un Comitato del quale il sindaco di Nuoro Andrea Soddu ha detto non prenderà più parte. Perchè ritiene che quei 650mila euro dati dalla Regione avrebbero dovuto essere indirizzati al Comune di nascita della scrittrice. Mentre è di un milione e 217mila euro il valore delle iniziative proposte dal direttore artistico Anthony Muroni per le celebrazioni in onore della Deledda. Distribuite in eventi, partiti da Nuoro due settimane fa e, con inciampo (appena rimediato, vedi sotto) in Senato, coprono anche destinazioni estere: San Pietroburgo, Dubai, Stoccolma. Una cifra tale potrebbe anche far pensare a un qualcosa di permanente da realizzare nella città dove c’è la casa-museo della scrittrice. Un programma vasto, con libri da realizzare, eventi distribuiti in vari luoghi deleddiani, docu-film, multimedialità. Chi volesse prenderne visione, può entrare nel sito della Provincia e cliccare sulla delibera dell’amministratore straordinario Costantino Tidu, del 16 settembre, la 186. Contiene il “piano operativo di dettaglio” con le singole voci di spesa per evento. Totale, 1 milione 217mila al netto d’Iva.

Il Comitato ministeriale. Intanto, il Comitato ministeriale per le celebrazioni deleddiane, presieduto da Marcello Fois, è convocato per l’insediamento ufficiale per l’11 novembre. In streaming: scelta “per facilitare un’ampia partecipazione, considerata la diversa provenienza delle/dei componenti”, come scrive lo stesso Fois nella Pec di convocazione. Il Comitato ha una dotazione di 100mila euro, fondi ministeriali, che «Saranno depositati al Banco di Sardegna di Nuoro, perchè questo organismo deve avere una sede ufficiale e questa deve essere Nuoro, per ribadire la centralità letteraria del capoluogo», spiega Fois, e per «riprendere un concetto contenuto già nelle iniziative a sostegno di Nuoro capitale della cultura». E sarà quella la sede in cui sarà esposto il programma delle celebrazioni pensate dal Comitato ministeriale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative