Fondi, Dedoni pagherà 16 mila euro

Assolto dal giudice penale, è comunque colpevole di danno erariale 

CAGLIARI. Assolto lo scorso 19 gennaio dal tribunale dov’era imputato di peculato continuato per aver speso impropriamente fondi del gruppo regionale dei Riformatori, l’ex consigliere regionale Attilio Maria Dedoni (72 anni) di Masullas è stato riconosciuto colpevole di danno erariale dalla sezione giurisdizionale della Corte dei Conti e condannato a pagare 16.425 euro. I giudici - presidente Donata Cabras, consigliere Tommaso Parisi, relatore Lucia D’Ambrosio - non hanno tenuto conto della sentenza penale perché alla mancanza di prove del reato nel giudizio ordinario non corrisponde necessariamente un effetto su quello erariale: per la Corte dei Conti è sufficiente che le spese coi soldi pubblici ci siano state e che i difensori di Dedoni non abbiano dimostrato che ogni euro è stato impiegato per ragioni riferite all’attività istituzionale del gruppo politico di riferimento.

Stando alle decisione della magistratura contabile, Dedoni avrebbe incassato tra il 7 dicembre 2004 e il 29 gennaio 2009 una cifra pari a 82 mila euro con 21 assegni bancari, parte della somma è risultata spesa per trasferte, uso di locali, affitto di sale, convegni e altre attività divulgative del gruppo, oltre che per 45 mila telefonate fatte da volontari a migliaia di interlocutori. Parte della somma però (23465 euro) a giudizio della Corte non è compatibile coi criteri stabiliti dal Consiglio regionale o non stata giustificata dal consigliere, cui i giudici hanno concesso lo “sconto” del 30 per cento perché alle spese avrebbero concorso altre persone. (m.l)



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