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La commissione visita i territori della “zona rossa”

CAGLIARI. La mattinata di ieri, riservata alla presentazione dell'audit sulla peste suina africana, ha inaugurato due settimane di impegni e visite nei diversi territori dell'isola. Nel pomeriggio i...

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CAGLIARI. La mattinata di ieri, riservata alla presentazione dell'audit sulla peste suina africana, ha inaugurato due settimane di impegni e visite nei diversi territori dell'isola. Nel pomeriggio i funzionari europei hanno raggiunto l'Ogliastra, territorio che con il nuorese fa parte della zona rossa ed è stato teatro degli ultimi abbattimenti di clandestini. Le azioni di “depopolamento” sono state chieste dalla commissaria europea per la Salute e la sicurezza alimentare, Stella Kyriakides, che, all’inizio dell’anno aveva “punito” la Sardegna con la cosiddetta “Decisione di esecuzione 2021/123”, provvedimento che aveva lasciato l’embargo sulla carne e sui prodotti della filiera. Lo sblocco dell’export, subordinato agli abbattimenti degli ultimi di capi irregolari considerati il vettore del virus tra la popolazione selvatica e gli animali domestici, dovrebbe ora essere a portata di mano anche perché da tre anni non si registrano focolai. Stamane i revisori visiteranno le aziende ogliastrine per poi raggiungere Nuoro. Appuntamento nel pomeriggio all’ospedale Zonchello per un incontro con tutti i soggetti coinvolti nel contrastare il morbo che affligge il comparto suinicolo con gravi ripercussioni economiche. L’audit proseguirà a Sassari e Cagliari, con visite programmate al laboratorio dell’Istituto Zooprofilattico della Sardegna, agli allevamenti e agli stabilimenti.

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