incontro tra uppersky e aliArbatax
«Aeroporto internazionale nel cuore dell’Ogliastra»
di Lamberto Cugudda
TORTOLÌ. I capi di Upper Sky-Gruppo Aliparma sono atterrati in elicottero nell’aeroporto di Tortolì ieri mattina. Una nuova tappa in Ogliastra per proseguire le interlocuzioni con il presidente del...
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TORTOLÌ. I capi di Upper Sky-Gruppo Aliparma sono atterrati in elicottero nell’aeroporto di Tortolì ieri mattina. Una nuova tappa in Ogliastra per proseguire le interlocuzioni con il presidente del Consorzio industriale provinciale, Franco Ammendola, rispetto alla richiesta di gestione dello scalo. Proprietaria dell’aeroporto, chiuso da dieci anni e un mese, è l’AliArbatax, che ha come socio unico lo stesso Consorzio. Giancarlo Insinna amministratore unico di Upper Sky -Gruppo Aliparma, società che opera nel settore del trasporto aereo, e Mauro Izzacani direttore generale di Aliparma, sono tornati a Tortolì insieme al team di esperti «per concludere le valutazioni tecniche e passare alla fase di implementazione di un importante progetto di costruzione dell'aeroporto internazionale nel cuore dell’Ogliastra».
Insinna ha tenuto a ribadire un concetto: «Intendiamo crescere insieme all’aeroporto di Tortolì e a tutto il territorio ogliastrino, che ha grandi potenzialità sotto vari profili. Se riusciremo ad avere la gestione dello scalo, che sarà aperto a tutti (e non solo ai voli che la sua società effettua per conto di ricchi clienti arabi ndr) visto che abbiamo già contatti con compagnie aeree e altre società del settore, si potrà partire dal periodo pasquale».
Ma solo con l’autorizzazione all’aviazione generale ( jet privati ) che dovrebbe essere rilasciata a breve termine dall’Enac, mentre per l’aviazione civile (charter turistici anche da 100 e più passeggeri) i tempi saranno più lunghi.
«La filiera turistica – ha detto Insinna - è un pilastro dell'economia della Sardegna e Tortolì diventerà una porta d'accesso al mondo sia per il territorio sia per l'intera regione e il Paese, creando ambiente ideale per l’innovazione sociale e culturale. La costruzione dell’aeroporto da parte del Gruppo Aliparma avrà un impatto rilevante sul rilancio dell'economia, la creazione di nuovi posti di lavoro e le nuove aperture di attività commerciali, turistiche e poli logistici, promuoveranno ulteriormente l'attrattività del territorio».
Insinna e Izzacani, con due rappresentanti del comitato tecnico-scientifico, sono atterrati con un elicottero privato proveniente da Alghero. Spiegando che «la scelta di provare le nuove rotte di collegamento tra Tortolì e altri scali sardi non è casuale; l'obiettivo è consolidare simbolicamente il sistema aeroportuale interno e renderlo ancora più forte e attraente in vista dell'imminente apertura internazionale». A settembre, i due manager erano atterrati a Tortolì con un jet proveniente da Roma, e con a bordo anche Abdul Aziz A. Sarhan, direttore della Lega Musulmana mondiale in Italia,
«Anche oggi – ha evidenziato Ammendola – abbiamo ribadito che, per noi, un punto fondamentale è che lo scalo rimanga pubblico, aperto a tutti gli aerei che vi possano atterrare. Il Gruppo Aliparma ci farà avere un dettagliato piano industriale».
Insinna ha tenuto a ribadire un concetto: «Intendiamo crescere insieme all’aeroporto di Tortolì e a tutto il territorio ogliastrino, che ha grandi potenzialità sotto vari profili. Se riusciremo ad avere la gestione dello scalo, che sarà aperto a tutti (e non solo ai voli che la sua società effettua per conto di ricchi clienti arabi ndr) visto che abbiamo già contatti con compagnie aeree e altre società del settore, si potrà partire dal periodo pasquale».
Ma solo con l’autorizzazione all’aviazione generale ( jet privati ) che dovrebbe essere rilasciata a breve termine dall’Enac, mentre per l’aviazione civile (charter turistici anche da 100 e più passeggeri) i tempi saranno più lunghi.
«La filiera turistica – ha detto Insinna - è un pilastro dell'economia della Sardegna e Tortolì diventerà una porta d'accesso al mondo sia per il territorio sia per l'intera regione e il Paese, creando ambiente ideale per l’innovazione sociale e culturale. La costruzione dell’aeroporto da parte del Gruppo Aliparma avrà un impatto rilevante sul rilancio dell'economia, la creazione di nuovi posti di lavoro e le nuove aperture di attività commerciali, turistiche e poli logistici, promuoveranno ulteriormente l'attrattività del territorio».
Insinna e Izzacani, con due rappresentanti del comitato tecnico-scientifico, sono atterrati con un elicottero privato proveniente da Alghero. Spiegando che «la scelta di provare le nuove rotte di collegamento tra Tortolì e altri scali sardi non è casuale; l'obiettivo è consolidare simbolicamente il sistema aeroportuale interno e renderlo ancora più forte e attraente in vista dell'imminente apertura internazionale». A settembre, i due manager erano atterrati a Tortolì con un jet proveniente da Roma, e con a bordo anche Abdul Aziz A. Sarhan, direttore della Lega Musulmana mondiale in Italia,
«Anche oggi – ha evidenziato Ammendola – abbiamo ribadito che, per noi, un punto fondamentale è che lo scalo rimanga pubblico, aperto a tutti gli aerei che vi possano atterrare. Il Gruppo Aliparma ci farà avere un dettagliato piano industriale».
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