La Nuova Sardegna

Terza dose agli over 40 via libera da dicembre

di Claudio Zoccheddu
Terza dose agli over 40 via libera da dicembre

L’annuncio del ministro Speranza: «Facciamo un ulteriore passo in avanti» Il richiamo andrà effettuato a sei mesi dalla conclusione del ciclo vaccinale 

4 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Era nell’aria da qualche tempo, da ieri è ufficiale: tutti gli over 40 riceveranno la terza dose di vaccino contro il Covid a partire da dicembre. L’annuncio è arrivato dal ministro della Salute, Roberto Speranza, sotto forma di risposta durante il question time alla Camera: «Facciamo un ulteriore passo in avanti: dal primo dicembre sarà chiamato alla dose di richiamo anche chi ha tra 40 a 60 anni. La terza dose è assolutamente strategica per la campagna vaccinale: siamo all'83,7 per cento di persone che hanno completato il ciclo vaccinale mentre il richiamo, ad oggi, è stato offerto 2,4 milioni. Abbiamo iniziato da immunocompromessi, fragili, sanitari, over 60 e chi ha avuto J&J, che possono avere il “booster” dopo sei mesi». Per la fascia dei 40-60enni il richiamo andrà effettuato a sei mesi dalla conclusione del ciclo vaccinale primario con due dosi e si utilizzerà un vaccino a mRna come Pfizer, nel caso verrà utilizzata tutta la dose, o Moderna, di cui verrà somministrata metà dose.

Terza dose per i sanitari. Un’altra novità è l’estensione dell’obbligo vaccinale per i sanitari anche per la terza dose. È la proposta che il ministro della Salute Roberto Speranza ha avanzato nel corso della cabina di regia di ieri mattina a Palazzo Chigi. Per il momento è stata soltanto avviata la discussione nel governo, in vista di una successiva approvazione di una norma ad hoc. A rendere più probabile la strada dell’obbligo vaccinale per le terze dosi a medici ed infermieri è l’assenza di obiezioni alla proposta del ministro registrata durante lo svolgimento della cabina di regia, a cui partecipano funzionari del ministero della Salute, della Conferenza delle Regioni e dell’Istituto superiore di Sanità

I numeri nell’isola. Dopo una partenza al rallentatore e una successiva, e per certi vertiginosa accelerata, l’isola registra una nuova frenata proprio nella somministrazione delle terze dosi, con appena il 20 per cento delle inoculazioni completate a fronte di una media nazionale che ha raggiunto il 30 per cento dei destinatari. Attualmente sono 190.363 le persone (il 15,3 per cento) che sono state vaccinate più di 6 mesi fa e di queste 49.288 hanno già ricevuto la terza dose (aggiuntiva e booster), ossia il 4,95 per cento della platea dei vaccinabili over 12. Ma sono ancora tanti i sardi non vaccinati: secondo il report settimanale del governo aggiornato a venerdì scorso, la quota di popolazione isolana che non ha ricevuto nemmeno una dose è 207.165 su circa 1,6 milioni di abitanti. Per converso, coloro che hanno completato il percorso vaccinale anti Covid sono 1.241.187, di cui 1.191.282 con doppia dose e 49.905 monodose, con una media di 1.348 al giorno, pari al 77,7 per cento della popolazione e all'83,6 per cento dei residenti over 12 vaccinabili in base ai sieri attualmente disponibili. Per raggiungere l'80 per cento della popolazione servirà almeno un mese, per il 90 per cento, la quota indicata per il raggiungimento dell’agognata immunità di gregge, si parla invece della fine del gennaio del 2022.

Il resto del Paese. Sono oltre 29 milioni gli italiani già completamente vaccinati che quindi potranno fare la terza dose, oltre ai 2,4 milioni che l'hanno già fatta. Infatti, la decisione di allargare la platea ai quarantenni fa aggiungere ai 24 milioni di italiani completamente vaccinati fino a 50 anni altri 7 milioni tra i 49 e i 40 anni. Attualmente la media di terze vaccinazioni è sopra le 100 mila al giorno, in crescita costante dal 18 settembre, quando sono state fatte per la prima volta. E se non si raggiungerà il record di oltre 460 mila prime dosi in un giorno (dei primi di giugno), l'allargamento della platea per il booster potrebbe tuttavia portare a picchi di terze vaccinazioni oltre la quota di 350 mila in 24 ore, indicato venerdì scorso dal commissario Francesco Figliuolo per il periodo dicembre-febbraio. Ad una media di 280/300 mila terze vaccinazioni al giorno, comunque, occorrerebbero circa 100 giorni per completare l'operazione booster, arrivando alla fine di febbraio-primi di marzo, in pratica entro la fine dell'inverno. Infine, nel conto totale delle terze dosi bisogna aggiungere i circa 150 mila italiani sotto i 40 anni che hanno fatto J&J e per i quali è già raccomandata la dose booster dopo sei mesi, a prescindere dall'età.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative