La Nuova Sardegna

Mancano i medici, a Sassari interventi in standby

Luigi Soriga
Mancano i medici, a Sassari interventi in standby

Disponibili 8 sale operatorie ma ne vengono utilizzate solo 5 per la carenza degli specialisti

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SASSARI. Con il covid che ribussa alle porte degli ospedali, la coperta dell’Aou si farà sempre più corta. Se tiri da una parte, resterai nudo dall’altra. Al momento restano scoperte tre sale operatorie delle otto disponibili nell’hub di Sassari, e con loro anche centinaia di pazienti in attesa di interventi chirurgici. Alcuni dei quali con patologie tumorali, come i pazienti in carico alla Smac, con carcinomi al seno diagnosticati mesi prima. L’Aou purtroppo non può tirare fuori dal cilindro una soluzione svelta. Ma alcune scelte, situazioni organizzative e paradossi potrebbero certamente essere migliorati.

Il quadro, al momento, è il seguente: per quanto riguarda il blocco operatorio delle stecche bianche, l'attività è normata da un regolamento delle attività approvato a giugno del 2020. Le chirurgie hanno la palla al piede, e la causa è da ricercare in due fattori: da una parte l'impiego di anestesisti nei reparti Covid, dall'altra la carenza cronica di anestesisti rianimatori, infermieri e ferristi. Il risultato è che su 8 sale operatorie potenzialmente disponibili, ne vengono utilizzate solo 5: tre per gli interventi ordinari, una per l'oculistica, una per le urgenze. Ulteriori sale potranno essere attivate solo quando sarà chiusa la terapia intensiva Covid, che assorbe personale e risorse, accorciando, appunto, la famigerata coperta.

Andiamo però nel dettaglio: le attività specialistiche impegnate in questo blocco sono: Senologia multidisciplinare Smac (1 seduta a settimana), Clinica chirurgica (3 sedute), Patologia chirurgica (2 sedute), Otorino (da 1 a 2 a settimana), Maxillo facciale (1 a settimana), Ortopedia (3), Chirurgia plastica (1), Urologia (2), Chirurgia vascolare (1). Vi operano anche Chirurgia pediatrica, Endoscopia digestiva oltre altri interventi afferenti alle discipline di area medica e chirurgica. La Smac ha attivato il progetto per le sedute operatorie in regime di prestazioni aggiuntive per il tumore della mammella (da 1 a 2 a settimana). A quello si aggiunge il progetto sedute in prestazioni aggiuntive per i tumori alla tiroide che vede impegnati con una seduta settimanale a testa Clinica chirurgica e Patologia chirurgica. A luglio scorso la Clinica chirurgica ha attivato un progetto di prestazioni aggiuntive per i tumori toraco addominali, già concluso.

Per il blocco operatorio del Santissima Annunziata le sale operatorie del quarto piano (dalla numero 1 alla numero 6) vengono utilizzate per le seguenti specialità: Ortopedia e traumatologia, Chirurgia generale e d'urgenza, Centro ustioni, Nefrologia e Gastroenterologia ed endoscopia digestiva. Al quarto piano si aggiunge poi la sala 7 per la Cardiochirurgia e la numero 8, al terzo piano, per la Neurochirurgia.

Dal momento che il Civile è il plesso ospedaliero dell'Aou dedicato all'emergenza-urgenza, l'Ortopedia e la Chirurgia hanno a disposizione una seduta operatoria quotidiana. Quindi il Centro ustioni due a settimana, la Gastro due sedute a settimana, la Nefrologia una. Cardiochirurgia e Neurochirurgia hanno a disposizione sedute quotidiane. La perplessità riguarda l’assegnazione di una sola seduta settimanale alla Smac, con i suoi 40 pazienti in arretrato e in lista di attesa. Considerando che gli stessi spazi sono riservati alla Nefrologia. Cosa fa la nefrologia in sala? Spesso posiziona cateteri venosi centrali a permanenza (per dialisi), procedura che potrebbe essere fatta in altri spazi senza bloccare una sala. Se una sala produce due o tre cateteri per seduta e rimangono indietro i tumori mammari, forse c’è qualcosa da rivedere.

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