Solinas e Pais sciolgono il nodo delle commissioni
Dopo un vertice a Villa Devoto il centrodestra esce dallo stallo con un accordo Due presidenze al Psd’Az, una a testa per Udc, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Dallo stallo e dalla confusione la maggioranza di centrodestra è uscita con un vertice a Villa Devoto. Sono stati i due presidenti della Giunta e dell’Aula, Christian Solinas e Michele Pais, a sciogliere il primo nodo: il cambio in corsa dei presidenti delle sei commissioni del Consiglio regionale. Martedì 23 novembre saranno rieletti secondo questo schema: due in quota Psd’Az, che è il primo partito con 11 consiglieri, poi uno a testa andranno alla Lega, al gruppo Udc-Cambiamo, a Forza Italia e aFratelli d’Italia. Rispetto al precedente schema, scaduto a ottobre, dopo i primi due anni e mezzo di legislatura, a perdere il posto sarà il gruppo Misto, oggi composto solo da consiglieri eletti dalla coalizione di centrodestra, più Carla Cuccu, ex M5s.
Conferme e novità. I presidenti Solinas e Pais hanno deciso la mappa, ma senza riempire le caselle con i nomi. A farlo saranno i gruppi consiliari di maggioranza e opposizione: entro venerdì 19 novembre dovranno presentare le varie designazioni. Ma un’ipotesi, abbastanza attendibile, è trapelata. I sardisti dovrebbero ottenere la presidenza della commissione bilancio, una delle più importanti, e il loro candidato potrebbe essere Stefano Schirru, l’attuale vicecapogruppo.Poi, sempre i sardisti, punterebbero anche alla conferma di Alfonso Marras, ex Riformatori: rimarrebbe a capo della commissione lavoro, ma potrebbe esserci qualche chance per Elena Fancello, ex M5s. Fra i sardisti a rimanere fuori da questo giro sarebbe Piero Maieli, finora presidente della commissione attività produttive. La Lega, invece, sarebbe pronta a proporre agli alleati la rielezione di Pierluigi Saiu alle riforme. Anche Forza Italia non vorrebbe cambiare commissione e neanche presidente, confermando Giuseppe Talanas all’urbanistica, ma potrebbe esserci una staffetta con Emanuele Cera. È data per sicura la rielezione di Antonio Nico Mundula, Fdi, al vertice della commissione sanità. Il vero volto nuovo dovrebbe essere il candidato dell’Udc. Se la scelta dei centristi dovesse ricadere sull’agricoltura, il nome più probabile potrebbe essere Pietro Moro. Se, invece, dovessero virare sulla commissione attività produttive, la corsa sarebbe fra Antonello Peru (Cambiamo) e Franco Stara (Italia Viva).
Le ricadute sul rimpasto. Sempre che, prima o poi, nel centrodestra comincino le trattative per il valzer degli assessori, le nuove presidenze potrebbero imporre sin da subito più di un paletto prima del varo di una possibile Giunta-bis. Perché la prassi vuole che l’assessore e il consigliere a capo della commissione di riferimento appartengano a partiti diversi seppure sempre di maggioranza. Dunque, se l’Udc dovesse scegliere la commissione agricoltura, vorrebbe poter dire che la sua seconda delega in Giunta potrebbe essere l’ambiente, oggi in quota Fdi, con Gianni Lampis, o l’industria, ora c’è Anita Pili di Sardegna 20.Venti, oppure gli affari generali, a rischio sarebbe Valeria Satta. (ua)
Conferme e novità. I presidenti Solinas e Pais hanno deciso la mappa, ma senza riempire le caselle con i nomi. A farlo saranno i gruppi consiliari di maggioranza e opposizione: entro venerdì 19 novembre dovranno presentare le varie designazioni. Ma un’ipotesi, abbastanza attendibile, è trapelata. I sardisti dovrebbero ottenere la presidenza della commissione bilancio, una delle più importanti, e il loro candidato potrebbe essere Stefano Schirru, l’attuale vicecapogruppo.Poi, sempre i sardisti, punterebbero anche alla conferma di Alfonso Marras, ex Riformatori: rimarrebbe a capo della commissione lavoro, ma potrebbe esserci qualche chance per Elena Fancello, ex M5s. Fra i sardisti a rimanere fuori da questo giro sarebbe Piero Maieli, finora presidente della commissione attività produttive. La Lega, invece, sarebbe pronta a proporre agli alleati la rielezione di Pierluigi Saiu alle riforme. Anche Forza Italia non vorrebbe cambiare commissione e neanche presidente, confermando Giuseppe Talanas all’urbanistica, ma potrebbe esserci una staffetta con Emanuele Cera. È data per sicura la rielezione di Antonio Nico Mundula, Fdi, al vertice della commissione sanità. Il vero volto nuovo dovrebbe essere il candidato dell’Udc. Se la scelta dei centristi dovesse ricadere sull’agricoltura, il nome più probabile potrebbe essere Pietro Moro. Se, invece, dovessero virare sulla commissione attività produttive, la corsa sarebbe fra Antonello Peru (Cambiamo) e Franco Stara (Italia Viva).
Le ricadute sul rimpasto. Sempre che, prima o poi, nel centrodestra comincino le trattative per il valzer degli assessori, le nuove presidenze potrebbero imporre sin da subito più di un paletto prima del varo di una possibile Giunta-bis. Perché la prassi vuole che l’assessore e il consigliere a capo della commissione di riferimento appartengano a partiti diversi seppure sempre di maggioranza. Dunque, se l’Udc dovesse scegliere la commissione agricoltura, vorrebbe poter dire che la sua seconda delega in Giunta potrebbe essere l’ambiente, oggi in quota Fdi, con Gianni Lampis, o l’industria, ora c’è Anita Pili di Sardegna 20.Venti, oppure gli affari generali, a rischio sarebbe Valeria Satta. (ua)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google