Terrorismo
La cellula sarda. tre pakistani ritornano davanti ai giudici
CAGLIARI. Ritornano a giudizio davanti alla Corte d’Assise di Cagliari con l’accusa di aver partecipato con altre persone non identificate ad attività di terrorismo internazionale tre degli imputati...
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CAGLIARI. Ritornano a giudizio davanti alla Corte d’Assise di Cagliari con l’accusa di aver partecipato con altre persone non identificate ad attività di terrorismo internazionale tre degli imputati pakistani processati e assolti dalla stessa accusa dai giudici di Sassari il 13 aprile del 2019, ma per i quali la Corte aveva restituito gli atti alla Ddat di Cagliari disponendo ulteriori indagini. Fra questi l’imam di Zingonia Muhammad Zulkifal (49 anni), che fra le altre cose doveva rispondere del sanguinoso attentato al mercato Meena Bazar di Peshawar, messo a segno il 28 ottobre del 2009, in cui morì un centinaio di persone. Il gup Cristina Ornano ha accolto in parte le tesi degli avvocati Fulvio Vitali e Franco Villa, difensori di Zulkifal, e ha dichiarato il non luogo a procedere per i fatti contestati fino al 2009, mentre il 7 febbraio 2022 si aprirà il processo pubblico per le contestazioni riferite agli anni successivi. Si tratterebbe ancora una volta di azioni terroristiche attribuibili a Zulkifal insieme a Siddique Muhammad (43 anni) e An Zubair (53), fatti ipoteticamente correlati ma non sovrapponibili a quelli per i quali i tre pakistani sono stati già giudicati e assolti. Il gruppo di pakistani finì in carcere nell’aprile del 2015 e le loro posizioni andarono all’attenzione della Ddat di Cagliari e successivamente dei giudici di Sassari perché secondo l’accusa la raccolta di fondi per compiere gli attentati avveniva tra Alghero, Sassari e Olbia. (m.l)
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