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Sulle candidature il Pd prende tempo

Sulle candidature il Pd prende tempo

La commissione regionale ha rinviato a lunedì la data per il deposito dei nomi

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CAGLIARI. Nel Partito democratico c’è ancora qualcosa (o molto) da limare prima di presentare il candidato unitario – ormai è una certezza – per la segreteria regionale. L’accordo fra le correnti, che ora tutti chiamano componenti, è siglato e c’è chi ha fatto circolare questa indiscrezione: «Ormai siamo ai particolari». Ma che tanto particolari non devono essere: la Commissione regionale per il congresso ha deciso comunque di rinviare ancora la data in cui dovranno essere presentate le candidature, o meglio la candidatura. Dalle 20 di martedì, ieri, a lunedì 22 novembre alla stessa ora. In questi cinque giorni il Pd dovrà sciogliere la riserva su uno dei nomi che continuano a circolare da almeno una settimana: Piero Comandini, Romina Mura, Carla Medau, Luigi Lotto e Davide Burchi. Con i primi due in vantaggio rispetto agli altri candidati.

Accordo politico. Che esista una bozza condivisa ormai è evidente. Ogni corrente, in questi giorni, ha fatto un passo di lato. Lanciata per primo dal segretario uscente Emanuele Cani, la proposta del candidato unitario s’è consolidata incontro dopo incontro. Tant’è che anche il gruppo delle «200 firme», capeggiato dalla deputata Romina Mura, e finora contrario alle decisioni prese da «pochi per tutti», ha fatto sapere: «È arrivato il momento in cui dobbiamo cercare la personalità che meglio interpreti i temi al centro del Congresso, compresi quello dell’agenda sociale e dell’unità, ma senza prescindere dal coinvolgimento di iscritti ed elettori nella scelta della linea politica e del gruppo dirigente. Noi, ancora una volta, ci impegneremo per arrivare, in tempi rapidi, a una soluzione soddisfacente che coniughi la giusta dose di innovazione, esperienza e autorevolezza». Di conseguenza, anche per questa componente il candidato unico è diventata la migliore soluzione possibile. Anche se il nome del prescelto è ancora abbastanza incerto.

Il cammino. L’avvicinamento del Pd alla scadenza di lunedì prossimo è comunque in dirittura d’arrivo. L’alleanza fra i Popolari-Riformisti e gli ex renziani di Base riformista, che insieme avrebbero proposto come segretario Piero Comandini, ha dato il via libera all’operazione «puntiamo all’unità del partito». Gli ex Diesse e i Zingarettiani hanno fatto lo stesso e, come scritto poco prima, ora anche il gruppo delle «200 firme» s’è schierato sullo stesso fronte.

Liste. Nel frattempo il Comitato organizzatore e di garanzia delle primarie ha spostato anche la data in cui dovranno essere presentate le liste per l’Assemblea regionale del Pd: dal 25 al 30 novembre. (ua)

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