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Ancora un “no” a Ita: niente sospensiva Volotea resta in sella

Ancora un “no” a Ita: niente sospensiva Volotea resta in sella

Il Tar ha respinto la richiesta della compagnia italiana Ora si attende il 2 febbraio per il giudizio di merito

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CAGLIARI. Il Tar ha detto no, ancora una volta, al ricorso con cui la compagnia di bandiera Ita aveva sollecitato l’«immediata sospensione dell’assegnazione alla concorrente Volotea delle rotte aeree in continuità territoriale da e per la Sardegna». Firmata dal presidente del Tribunale amministrativo, Dante D’Alessio, e dal relatore, Tito Aru, nell’ordinanza c’è scritto: «Esiste un preminente interesse pubblico per la prosecuzione del servizio avviato dalla compagnia vincitrice dell’ultimo bando», e quindi Volotea continuerà a collegare Alghero, Cagliari e Olbia con Roma-Fiumicino e Milano-Linate fino al 14 maggio 2022. A meno che il 2 febbraio, sempre il Tar, non decida di ribaltare l’esito della gara di ottobre. È quella portata avanti dalla Regione, poco più di un mese fa, con la procedura d’urgenza dopo l’esclusione delle due stesse compagnie, Ita e Volotea, dal primo bando. Proprio quel giorno, a febbraio, i giudici entreranno nel merito dei ricorsi presentati per l’iniziale mancata assegnazione delle rotte.

La ricostruzione. Qualche settimana fa gran parte dei ricorsi, seppure contrapposti, erano stati unificati dalla Prima sezione in solo fascicolo. Decisione, tra l’altro condivisa dalle stesse compagnie, dopo che le loro precedenti richieste di sospendere l’efficacia della gara erano state tutte rigettate. A rimanere fuori da quel fascicolo, però, era stati i ricorsi depositati da Ita all’indomani del trionfo di Volotea, a metà ottobre, con un ribasso del 42 per cento, nell’ultimo e decisivo bando. Ma per ora senza entrare nel merito dell’intricata vicenda, il Tar ha rigettato anche l’ennesimo ricorso della neo compagnia di bandiera, rinviando, com’era già successo, la sentenza all’udienza del 2 febbraio.

La prossima tappa. Fra poco più di due mesi i giudici dovranno sbrogliare la matassa. Su un fronte ci sarà Volotea, che vorrebbe essere riabilitata dopo essere stata esclusa dal primo bando, per non aver allegato all’offerta una copia del documento d’identità del rappresentante legale della società. Se gli spagnoli dovessero vincere, a febbraio, continueranno a gestire il servizio, ma dalla Regione riceverebbero non più 21 milioni, è la compensazione ottenuta, ma 25 milioni vista la differenza, quattro milioni appunto, fra le due offerte. Sull’altro fronte, invece, ci sarà Ita, esclusa dalla prima gara per un piano industriale non convincente, secondo la commissione dell’assessorato ai trasporti, perché «non avrebbe avuto a disposizione abbastanza aerei per garantire la continuità aerea» Se a vincere, sempre a febbraio, dovesse essere proprio la compagnia di bandiera: cosa accadrebbe? Che tutto ritornerebbe in gioco.

Bando biennale. Il ministero dei trasporti ancora non ha firmato il decreto per la prossima continuità territoriale senza compensazioni economiche. È quella che dovrebbe entrare in vigore dalla metà dell’anno prossimo e fino al 2024. Il bando poi dovrà rimanere pubblicato sulla Gazzetta europea per sei mesi. Se nessuna compagnia dovesse farsi avanti, scatterà la seconda fase, con in palio una settantina di milioni pagati dalla Regione.



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