aereo contro gabbiano all’aeroporto di olbia
Per la compagnia spagnola contrattempo al decollo
OLBIA. L’Airbus che prende velocità, un botto sordo e una lunga secca frenata che interrompe il decollo dell’aereo che si ferma a fondo pista mentre la cabina piena di passeggeri viene percorsa da un...
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OLBIA. L’Airbus che prende velocità, un botto sordo e una lunga secca frenata che interrompe il decollo dell’aereo che si ferma a fondo pista mentre la cabina piena di passeggeri viene percorsa da un brivido di paura, quasi subito superato grazie al tranquillo e rassicurante avviso del comandante. Un bird strike, lo scontro dell’aereo con un volatile, in questo caso, pare, un grosso gabbiano.
È accaduto ieri mattina intorno alle 7 sulla pista dell’aeroporto Costa Smeralda, alla partenza del volo di Volotea per Milano Linate. L’aereo, che effettua il collegamento della continuità territoriale, era pieno. A bordo anche diversi bambini.
Cielo sgombro, neanche una nuvola in cielo dopo giorni di pioggia e maltempo. Tutto faceva pensare che sarebbe stato un volo tranquillo. Il comandante ha dato potenza ai motori e l’aereo ha cominciato a prendere velocità. Pochi secondi e subito un piccolo sbandamento, forse provocato da un tentativo di schivare il volatile, seguito dal rumore dell’impatto del gabbiano contro la turbina di uno dei motori. Abortito il decollo, l’aereo è tornato al finger dove i passeggeri sono stati fatti sbarcare nell’aerostazione. L’Airbus è stato fermato a terra: evidenti i segni del bird strike sulle alette deformate della turbina, oltre al sangue del volatile. È stato necessario sostituire l’Airbus. La compagnia spagnola ne ha fatto arrivare un altro. Dopo due ore e mezza circa, i passeggeri hanno potuto finalmente partire verso Linate. Non tutti perché qualcuno, provato dall’inaspettata esperienza, ha preferito rinunciare al volo. Tra i passeggeri a bordo, l’imprenditore olbiese Gavino Murrighile. Che plaude al comportamento del pilota e dell’equipaggio: «Hanno gestito la situazione con grande professionalità, garbo ed eleganza subito dopo l’impatto e ci hanno rifocillato una volta scesi a terra».
È accaduto ieri mattina intorno alle 7 sulla pista dell’aeroporto Costa Smeralda, alla partenza del volo di Volotea per Milano Linate. L’aereo, che effettua il collegamento della continuità territoriale, era pieno. A bordo anche diversi bambini.
Cielo sgombro, neanche una nuvola in cielo dopo giorni di pioggia e maltempo. Tutto faceva pensare che sarebbe stato un volo tranquillo. Il comandante ha dato potenza ai motori e l’aereo ha cominciato a prendere velocità. Pochi secondi e subito un piccolo sbandamento, forse provocato da un tentativo di schivare il volatile, seguito dal rumore dell’impatto del gabbiano contro la turbina di uno dei motori. Abortito il decollo, l’aereo è tornato al finger dove i passeggeri sono stati fatti sbarcare nell’aerostazione. L’Airbus è stato fermato a terra: evidenti i segni del bird strike sulle alette deformate della turbina, oltre al sangue del volatile. È stato necessario sostituire l’Airbus. La compagnia spagnola ne ha fatto arrivare un altro. Dopo due ore e mezza circa, i passeggeri hanno potuto finalmente partire verso Linate. Non tutti perché qualcuno, provato dall’inaspettata esperienza, ha preferito rinunciare al volo. Tra i passeggeri a bordo, l’imprenditore olbiese Gavino Murrighile. Che plaude al comportamento del pilota e dell’equipaggio: «Hanno gestito la situazione con grande professionalità, garbo ed eleganza subito dopo l’impatto e ci hanno rifocillato una volta scesi a terra».
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