Rainapp, tecnologia sarda per monitorare le città sul rischio alluvioni

Finanziata da Sardegna Ricerche, consentirà di anticipare e gestire le emergenze con il controllo di tombini, caditoie e canali

SASSARI. Con l'arrivo delle piogge in molte città e paesi dell'isola siamo alle solite: tombini e caditoie ostruiti, canali senza manutenzione, l'acqua non defluisce e il risultato è allagamenti con notevoli disagi e danni. Niente paura: arriva un sistema che consente di monitorare in tempo reale queste infrastrutture con le tecnologie IoT con lo scopo di arginare il fenomeno delle alluvioni. Si chiama Rainapp, è un'impresa sarda finanziata dallo sportello Startup di Sardegna Ricerche e ha brevettato un dispositivo corredato da una piattaforma software, capace di lanciare allarmi tempestivi e localizzati con precisione e gestire le emergenze, anticipando le criticità.Sono tante le vittime degli eventi alluvionali degli ultimi 50 anni, e il trend è in aumento a causa dei cambiamenti climatici e dell'eccessivo sfruttamento del suolo. Rainapp, startup insediata al Parco scientifico e tecnologico di Pula, dove ha avviato una collaborazione con il Crs4, ha sviluppato una serie di dispositivi da installare nella rete di drenaggio urbana per controllare il livello dell'acqua. I dati ottenuti, rielaborati dalla piattaforma, restituiscono informazioni preziose capaci di monitorare il rischio allagamenti minuto per minuto e strada per strada, oltre a segnalare immediatamente una situazione di pericolo, come un'area allagata o potenzialmente allagabile. Gli organi preposti alla sicurezza potranno agire prontamente per tutelare l'incolumità di persone e cose, ottimizzando le risorse e soprattutto riducendo i tempi di intervento.

La direttrice generale di Sardegna Ricerche, Maria Assunta Serra, spiega che «la sicurezza e la capacità di risposta a un evento avverso sono fattori determinanti per il benessere e lo sviluppo di un territorio». E con Rainapp sarà possibile allertare anche per i cittadini: via smartphone chiunque si trovi in una zona a rischio potrà essere avvisato del pericolo e delle vie di fuga da seguire. Ma non solo: poiché la prevenzione resta fondamentale i dispositivi sono capaci di misurare anche il livello dei detriti che si accumulano nelle caditoie e nei canali, indicando così la necessità di ripulirli. Si potrà insomma pianificare gli interventi e grazie ai dati raccolti la progettazione delle opere tarate sulle esigenze del territorio, individuando aree troppo impermeabilizzate per ripristinare la naturale capacità di filtrazione del suolo, magari attraverso la realizzazione di nuove aree verdi.

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