DI MAIO: la priorità è preservare la vita
«Ascoltando i partiti anti-scienza pure noi saremmo in lockdown»
ROMA. «Se avessimo ascoltato quei partiti che hanno soffiato sul fuoco dei no-vax e dei no-pass, oggi saremmo in lockdown, come ad esempio in Austria da lunedì. Ma anche Grecia, Irlanda, Lettonia e...
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ROMA. «Se avessimo ascoltato quei partiti che hanno soffiato sul fuoco dei no-vax e dei no-pass, oggi saremmo in lockdown, come ad esempio in Austria da lunedì. Ma anche Grecia, Irlanda, Lettonia e altri Paesi in queste settimane subiscono restrizioni ai massimi livelli. Se avessimo strizzato l'occhio agli anti-scienza, oggi ristoranti, bar, negozi sarebbero chiusi. L'azione del Governo fino ad oggi ha pagato. La nostra priorità è preservare la vita di milioni di italiani. Continuiamo così, senza tentennamenti». Lo scrive il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, su Facebook. «Ormai siamo di fronte alla quarta ondata. Con gli strumenti messi in campo in Italia per fronteggiare il covid, fino ad oggi abbiamo tenuto testa alla situazione, ma dobbiamo continuare ad ascoltare la comunità scientifica. Rispetto ad altri Stati – sottolinea il ministro – i dati sui ricoveri in terapia intensiva nel nostro Paese sono nettamente più bassi, e questo si deve proprio alla campagna vaccinale che continua ad andare avanti. Anche la nostra economia sta beneficiando dell'applicazione del green pass, che in Italia avviene in modo più efficace rispetto a molti altri Stati. Grazie a questo strumento le nostre attività commerciali hanno riaperto».
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