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le reazioni 

«La Sardegna deve avere un ruolo più incisivo»

CAGLIARI. Le scelte che si appresta a fare il governo vengono commentate in vario modo dal mondo politico sardo. Dopo l’allarme lanciato dal Pd è il turno degli altri partiti. Tutti esprimono...

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CAGLIARI. Le scelte che si appresta a fare il governo vengono commentate in vario modo dal mondo politico sardo. Dopo l’allarme lanciato dal Pd è il turno degli altri partiti. Tutti esprimono preoccupazione per le scelte che potrebbero penalizzare il nord Sardegna e guardano con attenzione a uno degli assi portanti la transizione energetica nell’isola: l’eolico off-shore.

Antonello Peru, del gruppo Udc-Cambiamo! ammette che «il governo non può decidere da solo sul futuro del sistema energetico sardo e deve consentire che la Regione possa essere parte attiva nel decreto Sardegna. Le scelte contenute nel provvedimento del Governo sembrano infatti orientate verso un totale disequilibrio tra Sud e Nord dell’isola. È vero che la presenza di tutta la filiera energivora e dell’alluminio nell’area di Portovesme giustifica un target superiore ma se le proporzioni presenti nel decreto fossero queste ci sarebbe una sperequazione inaccettabile. La Regione deve chiedere di essere parte attiva nella stesura del decreto e che le proporzioni tra le capacità di stoccaggio e lavorazione del gas siano più equilibrate rispetto a quanto emerso».

Analogo ragionamento di Dario Giagoni, capogruppo della Lega in consiglio regionale. «Nessun territorio deve essere lasciato fuori dalla transizione. Un sistema non organico, diffuso e sicuro di approvvigionamento del gas naturale taglierebbe fuori, alla lunga alcuni territori del Nord Sardegna, l’Ogliastra, parte del nuorese e altre realtà locali della nostra isola che già risentono pesantemente del fenomeno dello spopolamento, talvolta sinonimo di povertà, che porterebbero enormi difficoltà per lo sviluppo economico e sociale, penalizzando fortemente i territori creando un fortissimo divario tra le diverse aree della Sardegna».

I cinque Stelle infine, con il capogruppo Michele Ciusa intervengono sull’impatto delle pale eoliche nel sistema paesaggistico sardo. «In questo momento, in cui i colossi dell'energia stanno presentando le manifestazioni di interesse per installare mega impianti nei nostri fondali, è fondamentale che la Regione diventi parte attiva di questo progetto e che pretenda dal Ministro Cingolani garanzie in merito all'ottenimento di vantaggi per la Sardegna, che sta cedendo parte del suo bene primario, il mare, per il raggiungimento di un obiettivo comunitario. La Regione deve pretendere un ritorno economico. Non è pensabile che il costo dell'energia continui ad essere uguale in tutta Italia quando a sobbarcarsi l'onere e l'ingombro degli impianti sarà una sola regione: la nostra. Chiediamo che questo intervento passi al vaglio della Regione in tutti i dettagli».

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