La Nuova Sardegna

Il virus concede una tregua ma i dati restano pesanti

Contagi in calo nelle ultime 24 ore e nessuna vittima ma con molti meno tamponi Il tasso di positività si avvicina alla soglia limite, ospedali sotto pressione

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CAGLIARI. Contagi da Covid in calo, anche se di poco, nelle ultime 24 ore in Sardegna e nessun decesso. I nuovi casi accertati sono 164 (-42 rispetto a mercoledì) ma sulla base di 2.495 persone testate. In tutto sono stati processati 8.810 tamponi tra molecolari e antigenici con un tasso di positività che sale dall’1,5 dell’altro ieri all'1,8 per cento. Invariato invece il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, in tutto 13, salgono quelli ricoverati in area medica: mercoledì erano 43, ieri 47. Aumentano anche le persone costrette all’isolamento domiciliare (ora sono 2.459) ma fortunatamente non ci sono vittime. Il bollettino è ancora abbastanza rassicurante, soprattutto se paragonato a quello di altre regioni, anche se purtroppo il virus continua a circolare. Quello che costringe gli esperti a tenere le antenne dritte è proprio il tasso di positività che è in salita da ormai diversi giorni. Troppi per essere considerata una casualità.

Anche la Fondazione Gimbe, nel consueto report di metà settimana, conferma che gli indicatori stanno virando in negativo. Per quanto riguarda i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti, il dato sale a 142 (la settimana scorsa era fermo a 118) e la Fondazione evidenzia un aumento dei nuovi casi del 14,6% rispetto alla settimana precedente. «Quando l'incidenza supera i 150 casi per 100mila abitanti – ha ricordato Nino Cartabellotta, presidente Gimbe – gli amministratori devono decidere eventuali restrizioni mirate per arginare la diffusione del virus». Noi siamo già al limite. Restano invece sotto soglia di saturazione i posti letto in area medica (3%) e in terapia intensiva (6%) occupati da pazienti Covid. L'elenco dei nuovi casi per 100mila abitanti dell'ultima settimana vede Sassari prima con 58, seguita da Nuoro (52), Oristano (40), Sud Sardegna (37) e Città metropolitana di Cagliari (33).

I casi di Covid-19 sono in aumento per la quinta settimana consecutiva in tutto il Paese e continua a crescere la pressione sui reparti ospedalieri e le terapie intensive, con un numero sempre maggiore di ricoverati. Le Regioni del Nord Est, in particolare, sono nel pieno della quarta ondata. Preoccupano i dati sull'andamento epidemico secondo le rilevazioni della Fondazione Gimbe e dell'Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari dell'Università Cattolica (Altems), mentre cresce l'allerta internazionale anche per una nuova variante del virus SarsCoV2, identificata in Sud Africa, con numerose mutazioni che potrebbero teoricamente aumentarne la trasmissibilità e la capacità di eludere i vaccini. La tendenza al peggioramento è evidenziata da Gimbe, che stima un aumento a livello nazionale dei nuovi casi settimanali del +27%, con una media giornaliera più che quadruplicata se si confrontano i 2.456 contagi del 15 ottobre con i 9.866 registrati il 23 novembre. E ieri il dato è salitpo ancora i nuovi positivi sono 13.764 con 71 vittime nelle ultime 24 ore,

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