A Prysmian la commessa per il cavo sottomarino fra Sardegna, Sicilia e Campania

Il contratto quadro è del valore di 1,71 miliardi di euro: l'opera consentirà alle tre regioni di incrementare la capacità di scambio di elettricità derivata dall'energia solare ed eolica prodotta

ROMA. Prysmian si aggiudica un contratto quadro del valore di circa 1,71 miliardi di euro assegnato da Terna, gestore italiano dei sistemi di trasmissione, che include il progetto Tyrrhenian Link relativo alla progettazione, fornitura, installazione sottomarina e terrestre e il collaudo di oltre 1.500 km totali di cavi sottomarini per agevolare gli scambi energetici tra Sardegna, Sicilia e Campania, rafforzando l'hub energetico del Mediterraneo. «Siamo orgogliosi di essere stati scelti ancora una volta da Terna come partner in questo importante progetto infrastrutturale volto ad offrire all'Italia una rete elettrica nazionale più solida e sostenibile» ha dichiarato l'ad Valerio Battista.

Il nuovo collegamento sottomarino da 1.000 MW aiuterà l'Italia a raggiungere i suoi obiettivi di transizione energetica, consentendo a tre regioni di incrementare la capacità di scambio di elettricità derivata dall'energia solare ed eolica prodotta a livello locale. Questo supporterà quindi lo sviluppo di energia rinnovabile attraverso un miglior utilizzo dei flussi energetici e un mercato più efficiente. Il progetto prevede l'installazione 'chiavi in manò da uno a tre collegamenti ad alta tensione in corrente continua (HVDC) da 500 kV, ciascuno lungo 500 km, realizzati con cavi unipolari con isolamento in carta impregnata in miscela e doppia armatura.

L'innovativa armatura aramidica, recentemente sviluppata da Prysmian Group, e la nuova nave Leonardo da Vinci permetteranno di installare e riparare il Tyrrhenian Link a una profondità di 2.000 metri, la più elevata mai raggiuta con cavi per la trasmissione di energia. Il contratto quadro include anche un sistema di elettrodi e fibre ottiche per il monitoraggio del sistema, oltre a opere civili terrestri e operazioni di trivellazione orizzontale controllata (HDD - Horizontal Directional Drilling) nel punto di approdo. I cavi sottomarini e terrestri saranno prodotti nello stabilimento di Arco Felice (Napoli), per il quale Prysmian ha già approvato un piano di investimento da circa 80 milioni di euro con l'obiettivo di adeguare la capacità produttiva e sviluppare un nuovo centro di ricerca e sviluppo a supporto della transizione energetica. La consegna e il collaudo sono previsti per il periodo 2025-2028.

«La commessa va ad aggiungersi agli altri 2,3 miliardi di euro di progetti già acquisiti da Prysmian nel 2021 rafforzando ulteriormente l'ambizione del Gruppo a diventare il partner strategico nello sviluppo di reti energia a supporto della transizione energetica» ha sottolineato Hakan Ozmen, EVP Project Business di Prysmian. (ANSA).

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