il bollettino
Una nuova frenata nei contagi il super green pass accelera i vaccini
SASSARI. Dopo qualche settimana di apprensione, con la curva dei contagi in costante salita, i dati degli ultimi due giorni sembrano anticipare un’inversione di tendenza. I positivi al Covid nelle...
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SASSARI. Dopo qualche settimana di apprensione, con la curva dei contagi in costante salita, i dati degli ultimi due giorni sembrano anticipare un’inversione di tendenza. I positivi al Covid nelle ultime 24 ore sono “appena” 87 (11 in meno del giorno prima) rilevati sulla base di 2.378 persone testate e di 9.073 tamponi processati tra molecolari e antigenici. Un risultato che fa scendere il tasso di positività allo 0,9 per cento, riportandolo ad un livello accetabile. Diminuiscono anche i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, in tutto 13 (-3 rispetto a sabato), mentre aumentano quelli in area medica che sono ora 71 (+4). Cresce leggermente il numero delle delle persone in isolamento domiciliare che adesso sono 2.626 (+6 nelle ultime 24 ore). Il bollettino segnala anche due vittime, entrambe nella provincia di Sassari.
Alle buone notizie sul fronte dei contagi si sommano quelle che arrivano dagli hub vaccinali con un boom di terze dosi e numeri in risalita anche nelle somministrazioni della prima e della seconda dose. Per quanto riguarda i richiami nelle ultime 24 ore si è superata quota 8.600, mentre per le prime dosi si è arrivati a quasi 700 ex “no vax” che hanno deciso di mettersi in regola. Un trend che si ripete con una certa costanza ormai da giorni. La nuova spinta per le prime inoculazioni è stata data dal varo del super green pass che garantirà la socialità nelle regioni bianche, come la Sardegna, durante le festività natalizie. Nel frattempo, secondo il report della Presidenza del consiglio dei ministri, nell'Isola hanno completato l'intero ciclo vaccinale 1.252.298 persone, pari al 78,4% della popolazione complessiva e all'84,2% della popolazione over 12. A questi bisogna sommare 9.386 guariti dal Covid 19.
Dopo l'ampliamento della platea per le terze dosi, ora il nuovo obiettivo fissato dal Commissario Figliuolo è quello di arrivare a dicembre a 400mila dosi giornaliere, che per la Sardegna significa circa 10mila al giorno, un target non lontano da quello già raggiunto ieri. In più, dal 23 dicembre, cominceranno le immunizzazioni per gli under 12, con l'Ats e la Regione che stanno già pensando a come organizzare la campagna vaccinale per questa fascia d'età.
«La Sardegna – ha dichiarato il governatore, Christian Solinas, con una punta d’orgoglio – continua a conseguire risultati importanti nella campagna di vaccinazione contro il Covid e noi proseguiremo mettendo in campo tutto ciò che è necessario per difendere la salute dei cittadini e la nostra economia in questo momento particolarmente delicato.
Le terze dosi crescono e stiamo lavorando per potenziare l'intero sistema degli hub. Inoltre stiamo già pianificando le azioni da intraprendere in attesa del via libera alla vaccinazione dei più piccoli, nella fascia dai 5 agli 11 anni. Importantissima – dice il presidente – è la risposta dei nostri giovani tra i 12 e i 19 anni. Il 76,8% dei ragazzi residenti nell'Isola (84mila su una platea di 109mila persone) ha infatti già completato il ciclo di vaccinazione e l’Isola quarda tutte le alre regioni dall’alto».
«In questa nuova fase della campagna – ha concluso Solinas – i sardi stanno rispondendo bene. Questa è la strada giusta perchè il virus non è ancora sconfitto e le nuove varianti rappresentano una minaccia. La Sardegna ha già sofferto troppo il peso della pandemia e questa è una battaglia che riguarda ciascuno di noi e che possiamo vincere».
Alle buone notizie sul fronte dei contagi si sommano quelle che arrivano dagli hub vaccinali con un boom di terze dosi e numeri in risalita anche nelle somministrazioni della prima e della seconda dose. Per quanto riguarda i richiami nelle ultime 24 ore si è superata quota 8.600, mentre per le prime dosi si è arrivati a quasi 700 ex “no vax” che hanno deciso di mettersi in regola. Un trend che si ripete con una certa costanza ormai da giorni. La nuova spinta per le prime inoculazioni è stata data dal varo del super green pass che garantirà la socialità nelle regioni bianche, come la Sardegna, durante le festività natalizie. Nel frattempo, secondo il report della Presidenza del consiglio dei ministri, nell'Isola hanno completato l'intero ciclo vaccinale 1.252.298 persone, pari al 78,4% della popolazione complessiva e all'84,2% della popolazione over 12. A questi bisogna sommare 9.386 guariti dal Covid 19.
Dopo l'ampliamento della platea per le terze dosi, ora il nuovo obiettivo fissato dal Commissario Figliuolo è quello di arrivare a dicembre a 400mila dosi giornaliere, che per la Sardegna significa circa 10mila al giorno, un target non lontano da quello già raggiunto ieri. In più, dal 23 dicembre, cominceranno le immunizzazioni per gli under 12, con l'Ats e la Regione che stanno già pensando a come organizzare la campagna vaccinale per questa fascia d'età.
«La Sardegna – ha dichiarato il governatore, Christian Solinas, con una punta d’orgoglio – continua a conseguire risultati importanti nella campagna di vaccinazione contro il Covid e noi proseguiremo mettendo in campo tutto ciò che è necessario per difendere la salute dei cittadini e la nostra economia in questo momento particolarmente delicato.
Le terze dosi crescono e stiamo lavorando per potenziare l'intero sistema degli hub. Inoltre stiamo già pianificando le azioni da intraprendere in attesa del via libera alla vaccinazione dei più piccoli, nella fascia dai 5 agli 11 anni. Importantissima – dice il presidente – è la risposta dei nostri giovani tra i 12 e i 19 anni. Il 76,8% dei ragazzi residenti nell'Isola (84mila su una platea di 109mila persone) ha infatti già completato il ciclo di vaccinazione e l’Isola quarda tutte le alre regioni dall’alto».
«In questa nuova fase della campagna – ha concluso Solinas – i sardi stanno rispondendo bene. Questa è la strada giusta perchè il virus non è ancora sconfitto e le nuove varianti rappresentano una minaccia. La Sardegna ha già sofferto troppo il peso della pandemia e questa è una battaglia che riguarda ciascuno di noi e che possiamo vincere».
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