In vigore il super green pass, cosa cambia sui bus e al bar

L'esecutivo ha pubblicato le Faq per chiarire i punti ancora in sospeso

SASSARI. Oggi, lunedì 6 dicembre è il giorno del debutto del super green pass. Ieri l’esecutivo ha pubblicato le Faq per chiarire i punti ancora in sospeso. Il documento, 8 pagine, indica quali sono le attività consentite senza il certificato rafforzato. Di fatto i non vaccinati non potranno prendere il caffè al bancone nei bar, se il proprio Comune o la propria Regione passano in zona arancione. Né potranno sedersi ad un tavolo all'aperto di un ristorante. Ma potranno andare nei giorni feriali a fare shopping nei centri commerciali. Vediamo le novità più importanti.

Spostamenti. Era uno dei punti più critici. Non ci sarà bisogno di alcun tipo di certificato, neanche in zona arancione, per gli scuolabus dedicati al trasporto dei minori di 12 anni, per i taxi e per gli spostamenti con mezzo proprio. In questo caso però se si passa in arancione chi non ha il pass, base o rafforzato, potrà spostarsi fuori dal comune solo per lavoro, necessità, salute o per accedere a servizi non disponibili. Per tutti i mezzi di trasporto di linea, invece, servirà il pass normale, anche per gli studenti tra i 12 e i 18 anni nonostante il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga abbia chiesto - visto che tra la prima dose e il rilascio del green pass passano comunque 15 giorni - una «parentesi per non escludere nessuno dalla possibilità di andare a scuola».


Lavoro. Il certificato resta obbligatorio in tutti i luoghi di lavoro pubblici e privati, mense comprese. Basta il base, eccetto per tutti quei lavoratori pubblici per i quali è previsto l'obbligo vaccinale: personale sanitario e delle Rsa e, dal 15 dicembre, anche personale scolastico, forze di polizia, militari.

Negozi e servizi. Per entrare nei centri commerciali non servirà il green pass ma se si passa in arancione, nei weekend e nei festivi si potrà fare shopping solo con il superpass. Nei giorni feriali, invece, i non vaccinati potranno entrare anche in zona arancione. Senza certificato, inoltre, si potrà andare dal parrucchiere, dall'estetista, in tutti gli altri negozi e negli uffici pubblici.

Bar e ristoranti. Il governo chiarisce che senza il “rafforzato”, in zona arancione, non sarà possibile prendere il caffè al bancone del bar mentre la consumazione è consentita in zona bianca e gialla. I non vaccinati, inoltre, in arancione non potranno mangiare ai tavoli neanche all'aperto. Al chiuso ci si siede invece solo con il green pass rafforzato fin dalla zona bianca.

Alberghi e strutture ricettive. È una delle novità del decreto: per prenotare una stanza serve il pass base, che dovrà essere utilizzato anche per usufruire dei ristoranti degli hotel, all'aperto e al chiuso. Chi non è cliente dell'albergo potrà sedersi all'aperto delle strutture in zona bianca e gialla senza il pass, mentre al chiuso dovrà esibire quello rafforzato.

Sport. L'attività sportiva all'aperto, dice il governo, così come tutti gli sport di squadra e le attività nei centri sportivi come calcetto e tennis, è sempre consentita senza il pass. Servirà invece quello base per palestre e piscine al chiuso in zona bianca e gialla e quello rafforzato in arancione. Stesso discorso per tutti gli altri impianti sportivi al chiuso.

Musei, cinema, discoteche, stadi. Non si entra senza il pass. Unica differenza è che per i musei basta il base in zona bianca e gialla, per cinema, teatri, concerti, discoteche, stadi e palazzetti (con capienza al 75% all'aperto e al 60% al chiuso) serve invece quello rafforzato.

Feste e cerimonie. Anche qui c'è una distinzione: per partecipare alle feste successive a battesimi, comunioni e matrimoni in zona gialla si deve avere il green pass ottenibile anche con il tampone. In zona arancione serve invece il superpass, l'unico valido per quelle di laurea o di compleanno . (a.l.)

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