Cgil: «In crescita infortuni e malattie professionali»
Il 63% delle denunce riguarda muratori, manovali, carpentieri e pavimentisti Aumentano imprese e addetti, ma troppi rischi specie nelle fasce di età più alte
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. L’edilizia nell’isola sta attraversando un ottimo momento, ma agli ottimi numeri legati alla spinta portata da misure con il Superbonus 110% (che potrebbero essere addirittura superiori senza i lacci e lacciuoli della burocrazia) fa da contraltare qualcosa di molto meno positivo: la crescita del numero degli infortuni sul lavoro nel settore e quello della denuncia di malattie professionali. A riferirlo la Cgil in una conferenza stampa.
Settore che vola. Cominciamo dalle cose buone: le ore lavorate sono 22.739, +19.5% rispetto all'anno più duro della pandemia e +11.4% rispetto al 2018-19 quando le ore lavorate sono state 20.400. Sale il numero dei lavoratori: sono 16.311 rispetto ai 14.462 del 2018-19, con un +12.7%. Anche le imprese sono aumentate, attestandosi a 3.993 rispetto alle 3.862 dell'anno prima. Nell'isola i lavoratori nella fascia 41-50 anni sono il 25% del totale e un altro 25% è collocato nella fascia di età successiva 51-60 anni, se si prende in considerazione la fascia dai 51-65 anni la percentuale cresce sino a un buon 30%. Quindi la metà della forza di un’attività tra le più usuranti ha più di 40 anni.
Anzianità e infortuni. Quello dell’anzianità è un dato da tenere presente quando si parla delle denunce di infortunio per classe di età in Sardegna: nel periodo gennaio-settembre 2021 hanno riguardato soprattutto il segmento 45-49 anni (1.085), 50-54 anni (1158), 55-59 anni (1196), 60-64 anni (765), facendo registrare per lo stesso periodo del 2020 rispettivamente +70 casi, + 60, + 108 nell'ultima fascia 50-59 anni (+90.96%). In tutto le denunce di infortunio in occasione di lavoro (non in itinere) sono state 492, nello stesso periodo del 2020 erano 408, mentre le denunce di infortunio con esito mortale in occasione di lavoro (non in itinere) sono state 2 tra gennaio-settembre 2020, una per lo stesso periodo 2021.
Malattie professionali. Il totale delle denunce per malattie professionali nel periodo gennaio-ottobre 2021 è stato 3.302, in aumento rispetto al 3.278 dello stesso periodo 2020; fra queste aumentano le denunce per malattie del sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo (2.344 contro le 2.325 del 2020) e sono il 71% del totale (dato nazionale 71.6 %): discopatie e affezioni di sinoviali, borse, tendini, legamenti e tessuti molli causate in particolare da movimenti ripetuti degli arti superiori o da fasi di movimentazione manuale, di traino e spinta di carichi con elevato sforzo fisico e posizioni posturali dannose protratte nel tempo, eseguite in condizioni climatiche sfavorevoli o per l'uso di strumenti vibranti come martelli pneumatici-trapani; i più colpiti sono muratori, carpentieri, pavimentisti, manovali (63%, dato Inail nazionale). Seguono le malattie del sistema nervoso, tunnel carpale e disturbi del plesso lombosacrale (11%, 13% nell’isola), le malattie dell'orecchio (10.7%, il 5% in Sardegna. (a.palmas)
Settore che vola. Cominciamo dalle cose buone: le ore lavorate sono 22.739, +19.5% rispetto all'anno più duro della pandemia e +11.4% rispetto al 2018-19 quando le ore lavorate sono state 20.400. Sale il numero dei lavoratori: sono 16.311 rispetto ai 14.462 del 2018-19, con un +12.7%. Anche le imprese sono aumentate, attestandosi a 3.993 rispetto alle 3.862 dell'anno prima. Nell'isola i lavoratori nella fascia 41-50 anni sono il 25% del totale e un altro 25% è collocato nella fascia di età successiva 51-60 anni, se si prende in considerazione la fascia dai 51-65 anni la percentuale cresce sino a un buon 30%. Quindi la metà della forza di un’attività tra le più usuranti ha più di 40 anni.
Anzianità e infortuni. Quello dell’anzianità è un dato da tenere presente quando si parla delle denunce di infortunio per classe di età in Sardegna: nel periodo gennaio-settembre 2021 hanno riguardato soprattutto il segmento 45-49 anni (1.085), 50-54 anni (1158), 55-59 anni (1196), 60-64 anni (765), facendo registrare per lo stesso periodo del 2020 rispettivamente +70 casi, + 60, + 108 nell'ultima fascia 50-59 anni (+90.96%). In tutto le denunce di infortunio in occasione di lavoro (non in itinere) sono state 492, nello stesso periodo del 2020 erano 408, mentre le denunce di infortunio con esito mortale in occasione di lavoro (non in itinere) sono state 2 tra gennaio-settembre 2020, una per lo stesso periodo 2021.
Malattie professionali. Il totale delle denunce per malattie professionali nel periodo gennaio-ottobre 2021 è stato 3.302, in aumento rispetto al 3.278 dello stesso periodo 2020; fra queste aumentano le denunce per malattie del sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo (2.344 contro le 2.325 del 2020) e sono il 71% del totale (dato nazionale 71.6 %): discopatie e affezioni di sinoviali, borse, tendini, legamenti e tessuti molli causate in particolare da movimenti ripetuti degli arti superiori o da fasi di movimentazione manuale, di traino e spinta di carichi con elevato sforzo fisico e posizioni posturali dannose protratte nel tempo, eseguite in condizioni climatiche sfavorevoli o per l'uso di strumenti vibranti come martelli pneumatici-trapani; i più colpiti sono muratori, carpentieri, pavimentisti, manovali (63%, dato Inail nazionale). Seguono le malattie del sistema nervoso, tunnel carpale e disturbi del plesso lombosacrale (11%, 13% nell’isola), le malattie dell'orecchio (10.7%, il 5% in Sardegna. (a.palmas)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
