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In attesa dei petrodollari 192 operai tirano avanti con la Cig

CAGLIARI. Era considerato un volano per tutto il sud dell’Isola, e non solo. Invece il porto canale di Cagliari si trascina problemi e una lunga scia di chiusure. Il risultato è che a oggi 192...

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CAGLIARI. Era considerato un volano per tutto il sud dell’Isola, e non solo. Invece il porto canale di Cagliari si trascina problemi e una lunga scia di chiusure. Il risultato è che a oggi 192 operatori cercano una speranza per quando finirà la cassa integrazione. Una strategia che da un lato punta sull’ingresso di capitali nuovi (è forte dell’interessamento del Qatar) dall’altro spinge per nuovi interventi da parte della Regione e del governo. Anche attingendo ai fondi del Pnrr. «Il Porto industriale di Cagliari ha tutte le carte per essere uno scalo di transhipment di riferimento nel Mediterraneo e risollevare così l'economia dell'intera Sardegna, ha sempre detto il segretario generale della Uiltrasporti Sardegna, William Zonca –. Bisogna crederci e spingere in modo da avere, come è avvenuto a Gioia Tauro e Taranto, tre anni di copertura a tutela dei lavoratori per poter continuare la ricerca del nuovo investitore». Al momento le certezze sono poche e per il 192 portuali in cassa integrazione non saranno feste serene.

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