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Glencore 

La bolletta è sempre più cara in forse 600 posti a Portovesme

SASSARI. L’energia è sempre più cara e Glencore, società che controlla la Portovesme Srl, potrebbe fermare la linea di produzione dello zinco entro dicembre. L’allarme è stato lanciato già da qualche...

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SASSARI. L’energia è sempre più cara e Glencore, società che controlla la Portovesme Srl, potrebbe fermare la linea di produzione dello zinco entro dicembre. L’allarme è stato lanciato già da qualche settimana e la mobilitazione di sindacati e lavoratori ha prodotto una serie di incontri con i responsabili ma pochi passi avanti. Il rischio è concreto e in mancanza di certezze circa 600 dipendenti dell'azienda vivono con l’angoscia di non sapere che cosa li aspetta con l’inizio del nuovo anno. La Glencore, una multinazionale con fatturato di 140 miliardi di dollari nel 2020, è garantita dalle oscillazioni del mercato con contratti pluriennali, ma il costo dell’energia, soprattutto nell’isola, rischia di trasformarsi in un ostacolo insuperabile. E la chiusura anche di una sola linea va a colpire un territorio già fragile e prime di grosse realtà industriali. Non solo ma oltre ai 600 dipendenti una chiusura dello stabilimento avrebbe ripercussioni anche nell’indotto fino a coinvolgere migliaia di famiglie.

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