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«Una decisione che aprirebbe le porte alla sovrapproduzione»

Coldiretti Sardegna si chiede a chi faccia comodo aver aperto la discussione sulla modifica al disciplinare «visto che tra i pastori c’è una diffusa e radicale contrarietà. E se la proposta non viene...

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Coldiretti Sardegna si chiede a chi faccia comodo aver aperto la discussione sulla modifica al disciplinare «visto che tra i pastori c’è una diffusa e radicale contrarietà. E se la proposta non viene da chi produce il latte, perché chi lo trasforma vuole che gli stessi pastori lavorino con altre razze?» L’organizzazione si domanda perché «se il Consorzio rappresenta tutta la filiera, non rispetta la manifesta contrarietà di tutti i pastori?». E ribadisce il concetto che «il latte destinato alla produzione di Pecorino romano Dop debba essere quello munto dalle pecore delle razze autoctone nei territori di produzione». Per il presidente Battista Cualbu «è il momento per integrare il disciplinare di produzione specificando anche le razze autoctone da cui deve provenire il latte». Mentre la proposta di introdurre altre razze «appare alquanto fuori luogo e tempo» e che queste possano essere destinate ad altri tipi di formaggio, ma non al Romano. Secondo il direttore di Coldiretti , Luca Saba, «una decisione cosi importante non può essere presa nell’assemblea del Consorzio dai soli delegati, che devono avere delega specifica da tutti i pastori convocati nelle assemblee delle cooperative. Sono decisioni che richiedono la massima trasparenza e condivisione, è importante capire lo scopo di questa proposta visto che uno dei problemi principali che viene spesso individuato unilateralmente dal mondo della trasformazione come causa del crollo del prezzo del Romano è la sovrapproduzione di latte. Della quale si accusano, senza un dato che lo dimostri, gli allevatori, gli stessi che oggi sono contrari a questa decisione. E includere altre razze, estranee a quelle autoctone, anche con un 10% apparentemente poco significativo, aprirebbe porte sconosciute e pericolose che potrebbe infine accrescere i litri di latte da trasformare in pecorino romano».



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