La Nuova Sardegna

Voltate pagina giù le mani dalle donne

di Francesco Serra
Voltate pagina giù le mani dalle donne

"E ricorda che l’amore non colpisce in faccia mai”. Queste sono le parole del cantautore italiano Ermal Meta che nel suo celebre brano "Vietato morire" vuole denunciare le violenze che le donne...

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"E ricorda che l’amore non colpisce in faccia mai”. Queste sono le parole del cantautore italiano Ermal Meta che nel suo celebre brano "Vietato morire" vuole denunciare le violenze che le donne subiscono in Italia e nel mondo da parte dell'uomo che sta accanto a loro. Secondo le statistiche, le donne che hanno subito violenza sessuale, verbale, domestica e psicologica sono il 35% della popolazione femminile mondiale. Numerosissime sono le donne che hanno subìto abusi, traumi fisici e persino sono state ammazzate per mano di chi diceva di amarle, di chi diceva di volerle proteggere. Sentiamo ancora oggi parlare di donne a cui viene privata la libertà in tante cose, sentiamo ancora parlare di donne che vengono picchiate, sentiamo ancora di donne che addirittura vengono uccise dai mariti, dagli ex, da un uomo se si può definire tale, sentiamo ancora parlare di donne che vengono insultate, derise, provocando in loro crolli psicologici, perché le donne che subiscono violenza non hanno solo danni fisici evidenti, ma hanno dentro di loro anche ferite insanabili. Ma perché l'uomo lo fa? Da quello che riportano i libri di storia già nell'antichità la donna era considerata un qualcosa e non un qualcuno, era subordinata all'uomo, era vista come una proprietà. Sentiamo tanto parlare le istituzioni che ci governano di violenza sulle donne, della volontà di far sparire il fenomeno del femminicidio e nel momento in cui arriva la possibilità di agire concretamente in Parlamento, cioé nella stanza in cui si doveva discutere di una legge a tutela di queste, le persone presenti e quindi disposte a voltare veramente pagina erano in otto, otto su seicento però. Questa cosa mi fa pensare al fatto che se già in Parlamento si dimostra in questo modo lo scarso interesse su questa questione molto grave, come pretendiamo che le donne si sentano protette, aiutate a non aver paura? Abbiamo sentito parlare soprattutto in questo periodo di leggi sicuramente meno importanti a cui il parlamento invece ha dato più importanza, vorrei solo ricordare che il 51,3% degli italiani sono donne, molte sono quelle che subiscono soprusi da un uomo, da quello che si rivela non certol’amore della loro vita ma un mostro che può ucciderle. Mi voglio rivolgere ai bambini, ai ragazzi ma anche agli uomini adulti, vogliamo voltare una volta per tutte pagina? Facciamolo tutti assieme, quindi basta picchiare, basta insultare, basta sentirsi al di sopra, basta stuprare, basta fare del male alle donne, cambiamo la società, cambiamo il futuro, perché potremmo veramente mettere fine a questo fiume di sangue e di dolore.

Francesco frequenta l’Itc Satta di Nuoro

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