In fiamme due auto di un consigliere comunale
di Luciano Onnis
Una telecamera ha ripreso l’attentatore un attimo prima dell’esplosione La solidarietà del sindaco a Pino Dessì. Danni anche a un muro dell’abitazione
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CAPOTERRA. Amministratori pubblici nuovamente nel mirino di ignoti attentatori. Due auto del consigliere comunale di maggioranza Pino Dessì, 65 anni, sono state bruciate nel corso della notte fra venerdì e ieri davanti all’abitazione dell’amministratore civico, in via Mameli, a Capoterra, dove erano parcheggiate. Nessun dubbio sul fatto che si tratti di incendio doloso: trovate tracce di innesco e un sistema di videosorveglianza nelle vicinanze avrebbe inquadrato chiaramente l’incendiario in azione. Le due auto di famiglia, una del consigliere e l’altra della moglie Mariangela, erano parcheggiate davanti all’abitazione della coppia. Quando è stato dato l’allarme, da parte degli stessi coniugi e dei vicini di casa svegliati dal botto e dal crepitio delle fiamme che divoravano le due vetture, l’incendio aveva già prodotto effetti devastanti. Da Cagliari sono arrivati i vigili del fuoco, avvisati poco dopo le 4, ma c’era poco da fare per salvare le auto, parcheggiate una davanti all’altra. Anche il muro dell’abitazione è rimasto danneggiato.
Da subito è stato accertato, su tracce ben evidenti, che l’incendio fosse doloso, appiccato con l’uso di liquido infiammabile. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri, che hanno visionato le sequenze registrate dalle telecamere di un sistema di videosorveglianza. Si vedrebbe chiaramente l’incendiario effettuare il raid contro le vetture di Pino Dessì e della moglie, entrambi molto impegnati nel sociale.
Sul grave episodio il sindaco Beniamino Garau ha espresso disappunto e condanna con un posto sul suo profilo social. «Questa notte – ha scritto il primo cittadino – le auto del consigliere Pino Dessi sono state incendiate e le fiamme si sono propagate nei muri dell’abitazione. Pino non è solamente un componente della maggioranza in Consiglio ma è un amico, un fratello che con il suo lavoro puramente volontario, in tutti questi anni, ha fatto del bene a tutta la nostra comunità. È stato un punto di riferimento per tanti giovani del territorio e con sua moglie ha dato vita ad una realtà giovanile che per molti dei ragazzi di Capoterra è stata fondamentale. Non ci sono ragioni, non ci sono scuse: condanno fermamente questo gesto vile ed esprimo la mia solidarietà a Pino e a tutta la sua famiglia». Solidarietà anche da parte del presidente di Anci Sardegna, Emiliano Deiana.
Da subito è stato accertato, su tracce ben evidenti, che l’incendio fosse doloso, appiccato con l’uso di liquido infiammabile. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri, che hanno visionato le sequenze registrate dalle telecamere di un sistema di videosorveglianza. Si vedrebbe chiaramente l’incendiario effettuare il raid contro le vetture di Pino Dessì e della moglie, entrambi molto impegnati nel sociale.
Sul grave episodio il sindaco Beniamino Garau ha espresso disappunto e condanna con un posto sul suo profilo social. «Questa notte – ha scritto il primo cittadino – le auto del consigliere Pino Dessi sono state incendiate e le fiamme si sono propagate nei muri dell’abitazione. Pino non è solamente un componente della maggioranza in Consiglio ma è un amico, un fratello che con il suo lavoro puramente volontario, in tutti questi anni, ha fatto del bene a tutta la nostra comunità. È stato un punto di riferimento per tanti giovani del territorio e con sua moglie ha dato vita ad una realtà giovanile che per molti dei ragazzi di Capoterra è stata fondamentale. Non ci sono ragioni, non ci sono scuse: condanno fermamente questo gesto vile ed esprimo la mia solidarietà a Pino e a tutta la sua famiglia». Solidarietà anche da parte del presidente di Anci Sardegna, Emiliano Deiana.
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