Focolaio in Chirurgia stop ai nuovi ricoveri
di Luigi Soriga
Sassari: 7 pazienti positivi alla variante Delta, scattano le contromisure L’Aou: grazie ai protocolli è possibile individuare i cluster e isolarli subito
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SASSARI. Il Covid, come l’anno scorso, è riuscito a far breccia dentro l’Aou, e tra sabato e domenica è divampato un focolaio nella Clinica Chirurgica. Ma a differenza dell’esperienza passata, le contromisure sono state immediate, e per ora qualsiasi diffusione del cluster sembra scongiurata.
L’allarme è scattato dopo un tampone molecolare positivo su paziente prossimo all'intervento chirurgico programmato per lunedì. A quel punto il reparto ha immediatamente sottoposto a screening tutti gli ospiti ricoverati e tutto il personale in servizio. Il monitoraggio ha evidenziato sette pazienti positivi alla variante Delta. In totale gli operatori sanitari sottoposti a tampone sono stati 65, tra medici, specializzandi, infermieri e oss – tutti con terza dose di vaccino – e solo uno è risultato positivo al test molecolare. Ora scatta la seconda fase dello screening e il personale sarà sottoposto a tampone ogni 48 ore per otto giorni, il tempo necessario per completare il periodo di possibile replicazione virale.
Le falle purtroppo sono inevitabili e si verificano quando viene ricoverata una persona con tampone positivo all’ingresso, ma con virus latente, si positivizza solo alcuni giorni dopo, durante l’ospedalizzazione. I rigidi protocolli in atto all'interno delle strutture Aou consentono di individuare anche le positività tra i soggetti vaccinati che spesso sono asintomatici o con sintomi lievi.
Al momento il reparto resta attivo ma non vengono effettuati nuovi ricoveri. Una parte resta dedicata ai positivi covid, per ora gestiti nella Clinica chirurgica del Palazzo Clemente e isolati in stanze singole. Altri quattro pazienti infetti, invece, sono stati trasferiti nella struttura di Malattie infettive. Il reparto è praticamente pieno, con 25 ricoverati. «Abbiamo individuato subito i pazienti positivi al Covid – afferma il direttore della Clinica di Chirurgia, professor Alberto Porcu – e di questi 4 sono asintomatici mentre 3 hanno sintomi lievi. Si tratta di pazienti che hanno effettuato la seconda dose di vaccino. In reparto vengono rispettate rigorosamente tutte le regole previste per la prevenzione del Covid. Tutti i pazienti accedono alla struttura con il green pass e tampone molecolare negativo. Per le visite viene seguito il regolamento vigente e si accede soltanto con green pass, e i visitatori rispettano il distanziamento e l'utilizzo delle mascherine».
«L’esistenza di questi protocolli – spiega la direzione strategica dell’Aou – consente di individuare questo tipo di cluster e isolarli immediatamente. Si tratta di procedure necessarie, vista l'imprevedibilità di un virus a trasmissione aerea come questo, che impone un’attenzione continua. Il fatto, poi, che i tamponi successivi al ricovero vengano svolti sui pazienti, in particolare quelli che devono effettuare un intervento chirurgico, è un elemento di sicurezza nei riguardi di pazienti e operatori».
L’allarme è scattato dopo un tampone molecolare positivo su paziente prossimo all'intervento chirurgico programmato per lunedì. A quel punto il reparto ha immediatamente sottoposto a screening tutti gli ospiti ricoverati e tutto il personale in servizio. Il monitoraggio ha evidenziato sette pazienti positivi alla variante Delta. In totale gli operatori sanitari sottoposti a tampone sono stati 65, tra medici, specializzandi, infermieri e oss – tutti con terza dose di vaccino – e solo uno è risultato positivo al test molecolare. Ora scatta la seconda fase dello screening e il personale sarà sottoposto a tampone ogni 48 ore per otto giorni, il tempo necessario per completare il periodo di possibile replicazione virale.
Le falle purtroppo sono inevitabili e si verificano quando viene ricoverata una persona con tampone positivo all’ingresso, ma con virus latente, si positivizza solo alcuni giorni dopo, durante l’ospedalizzazione. I rigidi protocolli in atto all'interno delle strutture Aou consentono di individuare anche le positività tra i soggetti vaccinati che spesso sono asintomatici o con sintomi lievi.
Al momento il reparto resta attivo ma non vengono effettuati nuovi ricoveri. Una parte resta dedicata ai positivi covid, per ora gestiti nella Clinica chirurgica del Palazzo Clemente e isolati in stanze singole. Altri quattro pazienti infetti, invece, sono stati trasferiti nella struttura di Malattie infettive. Il reparto è praticamente pieno, con 25 ricoverati. «Abbiamo individuato subito i pazienti positivi al Covid – afferma il direttore della Clinica di Chirurgia, professor Alberto Porcu – e di questi 4 sono asintomatici mentre 3 hanno sintomi lievi. Si tratta di pazienti che hanno effettuato la seconda dose di vaccino. In reparto vengono rispettate rigorosamente tutte le regole previste per la prevenzione del Covid. Tutti i pazienti accedono alla struttura con il green pass e tampone molecolare negativo. Per le visite viene seguito il regolamento vigente e si accede soltanto con green pass, e i visitatori rispettano il distanziamento e l'utilizzo delle mascherine».
«L’esistenza di questi protocolli – spiega la direzione strategica dell’Aou – consente di individuare questo tipo di cluster e isolarli immediatamente. Si tratta di procedure necessarie, vista l'imprevedibilità di un virus a trasmissione aerea come questo, che impone un’attenzione continua. Il fatto, poi, che i tamponi successivi al ricovero vengano svolti sui pazienti, in particolare quelli che devono effettuare un intervento chirurgico, è un elemento di sicurezza nei riguardi di pazienti e operatori».
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