Tante speranze riposte nella Zes
Il M5s ricorda le difficoltà dell’iter. Boeddu (Filt): ora l’agenzia del lavoro portuale
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SASSARI. La notizia della firma del decreto che istituisce anche in Sardegna la Zona economica speciale raccoglie nell’isola reazioni soddisfatte. «Un passo di grande importanza per l’economia della nostra isola, si ha a disposizione la possibilità di usufruire della fiscalità di vantaggio», scrivono in una nota i deputati sardi Lucia Scanu e Luciano Cadeddu del MoVimento 5 Stelle.
«Nel marzo 2021 sono intervenuta in Aula con un’interpellanza urgente al ministro per il Sud e la coesione territoriale, al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, al ministro dell’Economia e delle Finanze, per fare chiarezza sul perfezionamento dell’istituzione delle Zone economiche speciali (ZES) in Sardegna - ricorda Lucia Scanu -. In Aula era emerso che il parere del ministro sull'istituzione della Zes ci fu e fu contrario, in quanto il progetto inviato dalla Regione Sardegna non rispettava alcuni aspetti inerenti alla fiscalità ed il diritto doganale, rendendo di fatto l’iter dell’istituzione della Zes Sardegna ben lontano dall’essere perfezionato. Dopo nove mesi siamo finalmente arrivati alla soluzione, un tempo certamente lungo ma siamo riusciti a garantire al territorio questo diritto».
«Dopo le tante sollecitazioni ai ministri che si sono susseguiti, la Regione ha messo in atto le modifiche per attuare la Zes in Sardegna e questa sarà un’opportunità maggiore per la nostra isola. Questo è un risultato che si affianca a quello che auspichiamo di raggiungere con l’inserimento del principio di insularità in Costituzione, che sarà votato a breve dal Parlamento», concludono i due parlamentari.
«La politica ma non solo dovrà immediatamente attivarsi affinché questo vantaggio sia facilmente ed in breve tempo utilizzabile dalle imprese che intono investire nelle aree individuate e precisamente delimitate», ammonisce il segretario generale della Filt Cgil Sardegna, Arnaldo Boeddu.
«Adesso - sottolinea il numero uno della Cgil Trasporti isolana - si deve accelerare l’iter della costituzione dell’agenzia del lavoro portuale che, unita alla Zes, potrebbe realmente dare non solo un impulso all’economia della nostra isola ma, dare una prospettiva di lavoro a centinaia di lavoratori primi tra i quali i portuali del porto canale che attualmente si trovano in disoccupazione a seguito dell’abbandono del Gruppo Conship che circa due anni fa decise di andare via da Cagliari per investire nel porto di Tangeri».
«Nel marzo 2021 sono intervenuta in Aula con un’interpellanza urgente al ministro per il Sud e la coesione territoriale, al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, al ministro dell’Economia e delle Finanze, per fare chiarezza sul perfezionamento dell’istituzione delle Zone economiche speciali (ZES) in Sardegna - ricorda Lucia Scanu -. In Aula era emerso che il parere del ministro sull'istituzione della Zes ci fu e fu contrario, in quanto il progetto inviato dalla Regione Sardegna non rispettava alcuni aspetti inerenti alla fiscalità ed il diritto doganale, rendendo di fatto l’iter dell’istituzione della Zes Sardegna ben lontano dall’essere perfezionato. Dopo nove mesi siamo finalmente arrivati alla soluzione, un tempo certamente lungo ma siamo riusciti a garantire al territorio questo diritto».
«Dopo le tante sollecitazioni ai ministri che si sono susseguiti, la Regione ha messo in atto le modifiche per attuare la Zes in Sardegna e questa sarà un’opportunità maggiore per la nostra isola. Questo è un risultato che si affianca a quello che auspichiamo di raggiungere con l’inserimento del principio di insularità in Costituzione, che sarà votato a breve dal Parlamento», concludono i due parlamentari.
«La politica ma non solo dovrà immediatamente attivarsi affinché questo vantaggio sia facilmente ed in breve tempo utilizzabile dalle imprese che intono investire nelle aree individuate e precisamente delimitate», ammonisce il segretario generale della Filt Cgil Sardegna, Arnaldo Boeddu.
«Adesso - sottolinea il numero uno della Cgil Trasporti isolana - si deve accelerare l’iter della costituzione dell’agenzia del lavoro portuale che, unita alla Zes, potrebbe realmente dare non solo un impulso all’economia della nostra isola ma, dare una prospettiva di lavoro a centinaia di lavoratori primi tra i quali i portuali del porto canale che attualmente si trovano in disoccupazione a seguito dell’abbandono del Gruppo Conship che circa due anni fa decise di andare via da Cagliari per investire nel porto di Tangeri».
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