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«Per i treni sardi non ci sono progetti

«Leggere che per Rfi forse si ridurrà il tempo di percorrenza di mezz’ora alle attuali tre ore sulla Sassari-Cagliari suona come una presa in giro: si passerebbe da 60 a 70 km orari di velocità media»...

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«Leggere che per Rfi forse si ridurrà il tempo di percorrenza di mezz’ora alle attuali tre ore sulla Sassari-Cagliari suona come una presa in giro: si passerebbe da 60 a 70 km orari di velocità media»: i deputati del MoVimento 5 Stelle, Alberto Manca e Nardo Marino, sono molto critici verso le parole dell’amministratrice delegata di Rete Ferroviaria Italiana, Vera Fiorani, che alla “Nuova” ha parlato del futuro del sistema ferroviario isolano. «Ad agosto il presidente Christian Solinas ipotizzò un tempo di percorrenza di due ore al massimo – ricordano – È la dimostrazione che si vuole continuare a mettere piccoli rattoppi a una realtà arretrata e arcaica». I parlamentari annunciano che il M5s porterà la questione al ministero delle infrastrutture «trattandosi di una priorità nazionale» e affermano come dall’intervista emerga che «la Regione non ha fatto programmazione come avrebbe dovuto: ci si chiede quali iniziative abbia intrapreso per far rientrare l’intera isola nella rete europea Ten-T, alla luce dei tre atti parlamentari (due risoluzioni e il parere alle linee guida sul PNRR) approvati dal Parlamento in questa legislatura». «Nell’intervista si parla di potenziamento del doppio binario nel sud Sardegna – rilevano i deputati – e di lavori per la realizzazione del collegamento con l’aeroporto di Olbia lavori che avverranno utilizzando le risorse del Pnrr per un totale di 398 milioni di euro. Da quanto si evince le risorse saranno utilizzate principalmente nei pressi di Cagliari ma non si fa cenno a quali lavori, (se programmati) saranno realizzati nel Nuorese, ad esempio, o nella tratta tra Oristano e Sassari». Secondo Manca e Marino, «si deve partire con la progettazione attraverso un primo studio di fattibilità del raddoppio e la velocizzazione del collegamento tra i tre porti, Porto Torres, Olbia e Cagliari e con il completamento dei collegamenti ferroviari con tutti i porti e gli aeroporti, come da osservazioni al contratto di programma Stato-Rfi approvate dalla commissione trasporti». Opere che faranno diventare la Sardegna e i suoi porti un «hub per il transito tra le sponde del mediterraneo. Attorno alla dorsale principale si potrà così riorganizzare e ristrutturare il trasporto locale».

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