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Don Evangelista il sacerdote si divide tra liturgie e social

Don Evangelista il sacerdote si divide tra liturgie e social

Dopo 40 anni una nuova guida al timone della parrocchia «Il mio obiettivo è fare da ponte tra le generazioni»

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GIRASOLE. Un parroco giovane, perfettamente in linea con l’età media di Girasole. Il primo, dopo oltre 40 anni, che ha fatto del coinvolgimento dei parrocchiani in particolare dei più giovani una missione spirituale e sociale. Don Evangelista Tolu, il sacerdote 42enne di origini orunesi arrivato alla guida del parrocchia Nostra signora di Monserrato a inizio ottobre, ha dato una scossa alla vita della comunità di fedeli. È un parroco smart che ha deciso di affidare ai social media gli appuntamenti liturgici, il ricordo dei defunti, la gioia per le nuove nascite e i battesimi e la promozione delle attività per i ragazzi. Così, tra la liturgia della parola e un torneo di calcetto a 5 rivolto a bambini e ragazzi tra i 6 e i 13 anni, la vita comunitaria ha tratto un nuovo slancio. Il sacerdote ha rafforzato i legami tra generazioni e per farlo ha scelto uno scatto divertente postato su Facebook con il quale ha presentato ai fedeli i nuovi ministranti immortalati sull’altare della chiesa. Bambini e bambine che il parroco chiama per nome, così come per nome vuole esser chiamato dal suo gregge.

«Girasole è una comunità particolare, frutto della natalità e dell’edilizia low cost che richiama giovani coppie, la scelta del vescovo – spiega il sacerdote – che si è posto l’obbiettivo di ricucire il senso di appartenenza alla chiesa e non solo. Mi piace pensare che la mia funzione sia quella di creare un ponte nel frastagliamento tra generazioni, di contribuire a creare senso di comunità e appartenenza», prosegue il sacerdote che nella sua azione pastorale può contare su nuovi spazi di aggregazione sociale in via di ultimazione: una nuova casa parrocchiale, la casa catechistica e l’oratorio che lo scorso 10 dicembre sono stati visitati da monsignor Antonello Mura, vescovo della Diocesi di Lanusei.

«La comunità avrà nuovi locali per anziani, giovani e bambini, locali che la Diocesi ogliastrina sta mettendo in sicurezza per un utilizzo ancora più ampio. Questi locali daranno uno slancio culturale, sociale e pastorale al paese affinché si possano avere luoghi di incontro e di confronto tra giovani, adulti e anziani alla luce della parola di Cristo», sottolinea il sacerdote. Don Evangelista trova il tempo non solo per il sacro ma anche per il profano. E così capita che in un assolato sabato mattina, funestato dal lutto per la scomparsa dell'imprenditore Adriano Balloi, conosciuto e stimato membro della comunità, trovi il tempo per l’organizzazione delle esequie, la preparazione dell’ultima domenica dell’Avvento e anche per un aperitivo con alcuni dei suoi parrocchiani. Uomo dei nostri tempi, il sacerdote orunese ha capito che per seminare la buona novella bisogna rivolgersi a tutti, anche ai più lontani che spesso sono proprio i più giovani. E, nel paese più giovane della Sardegna, questa è davvero una bella sfida. (g.f.)

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