La Nuova Sardegna

Il paese più giovane e la sua svolta green

di Giusy Ferreli
Il paese più giovane e la sua svolta green

Nel piccolo centro dell’Ogliastra l’età media supera di poco i 40 anni Tranquillità, piste ciclabili ed edilizia low cost attirano le giovani coppie

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GIRASOLE. Giallo, rosso, verde e blu. I colori brillanti delle giostrine del parco giochi al centro dell’abitato raccontano l’attenzione di Girasole per più piccoli. Non è un caso, dunque, se il comune ogliastrino più giovane della Sardegna, lusinghiero primato raggiunto in virtù dell’età media dei suoi abitanti (41,4 anni), è stato scelto dalle giovani coppie per far crescere i bambini. Che scorrazzano tranquilli nelle strade, giocano in frotte nei vicinati e, tra dissuasori e piste ciclabili - ben due alle quali a breve se ne aggiungeranno altrettante - possono vivere in libertà gli anni spensierati dell’infanzia.

Un oratorio nuovo di zecca, campi da tennis, palestra e scuola di ballo fanno il resto. Per non parlare della vocazione green dell’amministrazione comunale, che pare sia molto gradita alle giovani generazione più attente alla sostenibilità ambientale. Girasole ha il 99 per cento dell'illuminazione a led, impianti fotovoltaici sugli edifici pubblici e una colonnina per il rifornimento delle auto elettriche; il Comune, inoltre, utilizza esclusivamente energia da fonti rinnovabili. Il quadro si completa con il prezzo delle case che non si impenna come un cavallo imbizzarrito ma si attesta su cifre abbordabili.

Basta dare un’occhiata ai numeri della popolazione, suddivisi per fasce d’età, per cogliere la portata del fenomeno, in controtendenza rispetto alle altre zone dell’isola: i residenti di età compresa tra 0-e14 anni sono 207. Quelli tra i 15 e i 64, 913. Nella fascia che va dai 65 gli abitanti sono 231. I più giovani equivalgono, in termini numerici, ai più anziani. Rapporto che difficilmente si verifica altrove, dove gli over 65 sono decisamente più numerosi rispetto a bambini e ragazzi. Come e perché si scelga di vivere (o di restare) nel piccolo borgo a due passi dalla spiaggia di Isula manna e dal Supramonte di Baunei lo racconta Barbara Casula che sino a 24 anni ha vissuto nella vicina Tortolì. Da quasi 20 anni vive con la famiglia in una casa all’uscita del paese. Con i suoi tre figli, una femminuccia e due maschietti di 12, 10 e 7 anni, contribuisce notevolmente ad abbassare l’età media. «Qui – dice la donna – si vive in tutta tranquillità, i ragazzi partecipano alle attività sportive e sociali. L’unica pecca? Il fatto che ancora non ci sia l’ultimo tratto della pista che ci consenta di andare in bici a Tortolì».

Per Federico Todde, sposato a Urzulei e padre di 2 figli di 12 e 6 anni, la scelta di restare a Girasole, è stata dettata dal cuore. «Ho fatto di tutto per stabilirmi con la mia famiglia nel quartiere dove sono sempre vissuto. Dalla mia casa posso vedere il porto di Arbatax, lo stagno e la peschiera e godere della natura ». C’è poi l’aspetto della socialità dei più piccoli. A Funtana ‘ e idda, questo il nome del rione dove abita con tante famiglie come la sua, non è raro vedere una decina di bambini che giocano a calcio. «I miei bambini giocano tranquillamente in strada con i loro amichetti», osserva Todde che, da consigliere comunale, ha deciso di impegnarsi per rendere ancora più vivibile il paese.

Un altro fattore rilevante è l’edilizia a portata delle tasche delle giovani coppie. I prezzi di mercato sono decisamente più bassi rispetto a Tortolì, centro più popoloso dell’Ogliastra a un tiro di schioppo da Girasole. Di invenduto in giro per il paese non ce n’è, rimane solo qualche vecchio edificio da ristrutturare e anche le due lottizzazioni del Puc, lo strumento urbanistico che detta le direttrici dello sviluppo e fissa a 2mila abitanti la previsione demografica da qui a 10 anni, sono andate a ruba richiamando giovani coppie dagli altri comuni ogliastrini. «Alla storica comunità, costituita da un nucleo originario di Girasole e da quello baunese, si sono aggiunti nel corso degli anni gli arrivi di arzanesi, tortoliesi e villagrandesi» spiega il sindaco Gian Luca Congiu che non è nuovo a primati di questo genere. Già nel 2013, quando si è insediato per la prima volta alla guida dell’amministrazione comunale, il suo paese si è trovato a condividere con Sinnai la palma di paese più giovane dell’isola. «Nel 2013, l’età media si attestava sui 38 anni, ora l’abbiamo innalzata leggermente. La tendenza riguarda tutta la Sardegna: il nostro “invecchiamento” è fisiologico e anche noi ci siamo dovuti confrontare negli ultimi 2 anni con la denatalità” sottolinea il primo cittadino. Anche la sua comunità ha subito il contraccolpo demografico. Dopo il baby boom del 2019 , anno in cui sono venuti alla luce ben 21 bambini, nel 2020 ne sono nati pochissimi, appena 4. L’anno che sta per finire all’insegna della pandemia che ha sconvolto le esistenze, ha registrato un dato analogo. Ma non è detto che il comune più giovane della Sardegna, passata la fase di incertezza e preoccupazione, non ponga rimedio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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