le riprese nel 2022 in sardegna e lombardia
La sua storia diventerà una serie tv
Nel 1969 Terence Hill gli prestò il volto nel film “Barbagia” di Lizzani
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SASSARI. La storia di Graziano Mesina si appresta a diventare lo spunto della serie “Bandidu”, scritta e ideata da Matteo Martinez, Giulia Magda Martinez e Barbara Alberti e prodotta da Kavac film e Tenderstories. Le riprese della serie, composta da 12 episodi, inizieranno nella seconda metà del 2022 tra la Sardegna e la Lombardia, come annunciato ieri dai produttori Moreno Zani, Malcom Pagni e Simone Gattoni: «Stiamo lavorando a questo progetto importante da mesi e la serie ripercorrerà la vita di uno dei latitanti più ricercati della storia in Italia».
Non è la prima volta che la storia dell’ex primula rossa del banditismo sardo viene raccontata al cinema. Il primo fu il regista olbiese Piero Livi che nel film “Pelle di bandito”, del 1968, ripercorse la fuga dal carcere di Mesina e Atienza. La stessa storia fu oggetto, un anno dopo, del film di Carlo Lizzani, “Barbagia (La società del malessere” con Terence Hill nel ruolo di Mesina (nel film Graziano Cassitta) e Don Backy in quello di Atienza.
Non è la prima volta che la storia dell’ex primula rossa del banditismo sardo viene raccontata al cinema. Il primo fu il regista olbiese Piero Livi che nel film “Pelle di bandito”, del 1968, ripercorse la fuga dal carcere di Mesina e Atienza. La stessa storia fu oggetto, un anno dopo, del film di Carlo Lizzani, “Barbagia (La società del malessere” con Terence Hill nel ruolo di Mesina (nel film Graziano Cassitta) e Don Backy in quello di Atienza.
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